Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

FILOSOFIA TEORETICA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2018/2019
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

A-L e M-Z
Per i contenuti e il metodo delle lezioni, il corso può fungere anche da introduzione alla filosofia e, più in generale, ad aspetti di fondo delle diverse scienze umane. Come tale, non richiede precedenti studi in materia.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

A-L e M-Z

Frequentanti: esame orale.
Lo studente durante il colloquio orale dovrà discutere i temi affrontati nel corso delle lezioni; verrà valutata la puntualità delle conoscenze e la capacità di rielaborazione critica.
Elementi considerati per la valutazione saranno:
a. pertinenza delle risposte,
b. appropriatezza terminologica,
c. coerenza argomentativa
d. capacità di individuare e problematizzare nodi teorici e questioni aperte.

Non frequentanti: esame orale.
La prova finale avrà le stesse caratteristiche, la valutazione avrà luogo a partire dalla conoscenza dei testi, anziché dall’articolazione di questa con gli approfondimenti condotti in aula.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

A-L e M-Z
Conoscenza e comprensione

Primo obiettivo del corso di Filosofia teoretica è la familiarizzazione con uno stile di interrogazione diretto ad analizzare le categorie di pensiero che strutturano, più o meno esplicitamente, i discorsi delle scienze umane e delle relative pratiche di ricerca e di intervento. Gli studenti saranno accompagnati a riconoscere e a problematizzare le modalità interpretative e le distinzioni concettuali che orientano, nei contesti di vita, la comprensione del mondo.

Applicazione di conoscenze e comprensione.

Secondo obiettivo del corso
di Filosofia teoretica è lo sviluppo della capacità di riflettere sui presupposti meno evidenti, e perciò anche più determinanti, del proprio agire (teoretico o pratico che sia) in relazione alle situazioni tipiche dei contesti educativi e formativi. Le ricadute attese riguardano l'accrescimento della sensibilità necessaria per operare in termini educativi entro contesti socioculturali differenziati, riconoscendo con sufficiente sicurezza gli orizzonti di senso in gioco, nonché le principali strutture cognitive e normative che regolano le aspettative reciproche.

Contributo agli obiettivi trasversali alle diverse aree di apprendimento

Terzo obiettivo del corso di Filosofia teoretica è l'affinamento delle capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, attraverso la propria autonomia di giudizio e con attenzione per la dimensione concettuale, per la stratificazione semantica dei termini-chiave, per la struttura logico-formale delle argomentazioni e per i differenti regimi di verità.

Contenuti

A-L
Titolo del corso
Sulla nozione di esperienza: categorie filosofiche e azione educativa
Argomenti e articolazione del corso
L‘esperienza è l’elemento di ogni agire educativo, perché solo attraverso l’esperienza nelle sue diverse forme si produce cambiamento. Ma cosa intendiamo quando parliamo di esperienza e quali specificità essa assume quando è riferita al campo educativo? Spesso l’esperienza è ridotta a un presupposto implicito e inindagato, come suggerisce il senso comune. Il corso – muovendosi con taglio filosofico e con un’attenzione costante alle ricadute e alle applicazioni formative – mostra invece che l’idea di esperienza può e deve essere sottoposta ad una riflessione critica composta di più fattori.
1. un’analisi della categoria stessa e del suo ampio spettro di significato nella tradizione filosofica;
2. un approfondimento del suo valore educativo nel pensiero di tre filosofi che hanno dedicato la loro attenzione speculativa all’educazione: J.-J. Rousseau, J. Dewey e Eugen Fink.
3. una indagine della comprensione dell’esperienza riferita alle condizione dell’agire sociale attuale, e quindi delle ricadute delle attuali modalità in cui si fa esperienza nell’ambito formativo

M-Z
Il pensiero di Nietzsche e la genealogia della conoscenza e della morale

Programma esteso

A-L
Il corso studia l’importanza dell’esperienza nell’agire educativo e si sviluppa in due passaggi:
1. Un’analisi approfondita dei vari significati del concetto, dei modi e dei livelli differenti nei quali entra in gioco nei processi formativi oggi, in riferimento alle trasformazioni sociali in corso (in questa prima fase farà da supporto il testo di Jedlowski)
2. Lo studio dettagliato di opere di Rousseau, Dewey e Fink, tre filosofi che hanno dedicato gran parte delle loro ricerche al campo dell’educazione. Attraverso le loro indagini verranno approfondite tre modalità diverse e tuttavia complementari di pensare l’esperienza e la sua portata formativa:
1. esperienza e natura, alle origini della pedagogia moderna nel pensiero di Jean-Jacques Rousseau;
2. esperienza e prassi secondo l’approccio pragmatista e l’educazione democratica di John Dewey;
3. esperienza e senso nel pensiero di Eugen Fink, sulla base dell'impostazione teorica della pedagogia fenomenologica ed esistenziale.

M-Z
Dopo una breve introduzione allo stile di indagine proprio della filosofia, il corso sarà dedicato a un esame del pensiero di Nietzsche, con particolare attenzione al tema della genealogia della conoscenza e della morale.

Bibliografia consigliata

A-L
1. P. Jedlowski, Il sapere dell’esperienza, il Saggiatore, Milano, 1994; oppure Carocci, Roma 2008.
2. J.-J. Rousseau, Emilio, Oscar Mondadori, Milano 2017, solo le pp. 1-359.
3. J. Dewey, Esperienza e educazione, Cortina, Milano 2014.
4. E. Fink, Fenomeni fondamentali dell’esistenza umana, ETS, Pisa 2006, solo le pp. 19-90 e 309-332.

M-Z
F. Nietzsche, Sull'utilità e il danno della storia per la vita, tr. it. Adelphi, Milano 1973 (o ristampa successiva);
F. Nietzsche, Genealogia della morale, tr. it. Adelphi, Milano 1986 (o ristampa successiva);
F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra, tr. it. Adelphi, Milano 1984 (o ristampa successiva), limitatamente ai capitoli che verranno indicati all'inizio delle lezioni;
F. Nietzsche, Ecce Homo. Come si diventa ciò che si è, tr. it. Adelphi, Milano 1991 (o ristampa successiva).

E' consigliata la lettura di M. Foucault, Nietzsche, la genealogia, la storia, in Id., Microfisica del potere, Einaudi, Torino 1977, pp. 29-54.

Metodi didattici

A-L
Metodologie
Lezioni introduttive e discussioni sui temi e sulle direttrici fondamentali del percorso teorico; analisi guidata dei testi; giornate di didattica attiva con esercitazioni in classe a partire da schede e materiali audiovisivi; momenti di ricapitolazione condivisa sulla base degli schemi forniti tramite power-point o con interventi esterni.
Materiali didattici
Libri di testo, power-point, schede e documenti per esercitazioni e lavori di gruppo, materiali audiovisivi.

M-Z
Metodologie
Lezioni introduttive e discussioni sui temi e sulle direttrici fondamentali del percorso teorico; quando necessario, analisi guidata dei testi; quando opportuno, ricapitolazione dei punti essenziali tramite slides.
Materiali didattici
Libri di testo, power-point, materiali audiovisivi.

Contatti/Altre informazioni

A-L
Il Prof. Vergani riceve il mercoledì dalle 9.00 alle 12.00. Tel. 4896 U6 Piano: IV Stanza 4146 (si prega di inviare preliminarmente una mail al docente, in modo da poter organizzare i colloqui). Informazioni ordinarie possono essere richieste, oltre che per e-mail, anche prima o dopo la lezione.
Durata dei programmi: i programmi valgono per due anni accademici

M-Z
Durata dei programmi: i programmi valgono per due anni accademici