TEORIE E PRATICHE DELLA NARRAZIONE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2019/2020
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2019/2020
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L’esame finale consisterà in una prova orale a partire dalla discussione di
un elaborato scritto (max 10 pagine) avente per oggetto una delle seguenti possibilità (a scelta dello/a studente/ssa):

a. analisi pedagogica di un prodotto di documentazione inerente servizi socio-educativi e di cura;
b. scrittura di un caso educativo.
Le indicazioni per la realizzazione dell’elaborato verranno fornite durante le lezioni e verranno pubblicate sulla pagina dedicata al corso sulla piattaforma e-learning d’Ateneo. In alternativa, gli studenti e le studentesse
dovranno contattare
direttamente la docente.
L’elaborato, a cui potranno essere allegati eventuali materiali di supporto, dovrà essere inviato per e-mail almeno 1 settimana prima dell'esame alla docente. Lo stesso sarà poi oggetto di verifica e di discussione direttamente all'esame orale.

La prova finale verterà, pertanto, in un esame orale a partire dall’elaborato presentato, volto alla verifica della conoscenza dei contenuti presenti nei testi indicati in bibliografia, nonché all'accertamento della capacità di analisi e rielaborazione personale dei contenuti suddetti, oltre a quelli presentati durante il corso.
Nello specifico, rispetto ai Descrittori di Dublino indicati nella SUA-Cds -Scheda Unica Annuale del Corso di Studi:
*in riferimento a: Orientarsi nella conoscenza dei molteplici modelli teorici, metodologie, strumenti, la prova orale accerterà la conoscenza dei modelli teorici presentati durante il corso e descritti nei testi in bibliografia. Inoltre, soprattutto a partire dall’elaborato prodotto, oltre che tramite la frequenza alle lezioni, sarà possibile accertare le capacità critiche e riflessive di applicazione dei suddetti modelli per la lettura e l'analisi dei concreti contesti educativi e formativi.
*in riferimento a: Analizzare, comprendere e interpretare i problemi presenti nei contesti educativi, la prova orale accerterà la conoscenza di specifici studi e ricerche in chiave narrativa inerenti le problematiche ricorrenti nei servizi educativi e formativi, che saranno presenti nei testi in bibliografia.
*in riferimento a: Predisporre la consulenza pedagogica, la prova orale intende verificare la conoscenza di teorie, modelli e metodologie dell'approccio narrativo alla consulenza pedagogica, nonché il ruolo della documentazione per tale professione. Tramite la partecipazione attiva alle lezioni, ove saranno predisposti momenti esperienziali inerenti i temi suddetti, sarà inoltre possibile verificare la capacità di applicare tali conoscenze ai concreti contesti di consulenza.
*in riferimento a: Predisporre la consulenza a orientamento filosofico, soprattutto tramite l'argomentazione che durante il colloquio orale lo studente saprà fornire delle scritture autobiografiche e biografiche prodotte, la prova orale accerterà la capacità di ascolto e di lettura delle storie altrui, nonché le competenze riflessive e di sviluppate durante il corso.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, questo insegnamento intende sviluppare i seguenti apprendimenti, in termini di conoscenze e abilità:
*conoscere il modello teorico narrativo e le sue connessioni con il sapere pedagogico;
*saper riconoscere le narrazioni molteplici nei contesti educativi, formativi e di cura, per lo sviluppo della progettazione e realizzazione degli interventi;
*sviluppare un pensiero riflessivo e auto-riflessivo necessario per orientarsi nella lettura delle situazioni educative e formative,
*conoscere teorie, metodologie, tecniche e strumenti della documentazione pedagogica e delle scritture professionali, con attenzione alle implicazioni per le professioni di secondo livello,
*conoscere teorie, metodologie, tecniche e strumenti relativi all'utilizzo delle pratiche narrative e della documentazione per l'organizzazione, la gestione e la valutazione dei servizi educativi.

Contenuti

Le teorie e le pratiche della narrazione nei contesti educativi. Le scritture professionali nel lavoro pedagogico. La documentazione pedagogica.

Programma esteso

Dare voce alle storie: le dimensioni etiche e culturali della documentazione pedagogica.

Partendo dalla definizione di una cornice epistemologica che riconosce alla narrazione un ruolo cruciale nella costruzione e condivisione del sapere, il corso intende offrire un approfondimento su ruolo e funzioni della narrazione per la documentazione pedagogica all’interno dei servizi socio-educativi e di cura.
Nello specifico, nella prima parte del corso si offrirà un’introduzione sulle teorie della narrazione e sul ruolo che essa assume nel processo di costruzione del sapere. Tale sfondo impone una riflessione sul ruolo della documentazione pedagogica nella costruzione di un sapere e di una cultura relativi ai campi e ai soggetti cui essa si riferisce (nello specifico, pensando ai servizi educativi e di cura: sull’infanzia, sulla disabilità, sulla salute mentale e così via). Tutto ciò impone, oltre che competenze sul piano operativo (cosa, come e perché si documenta all’interno dei servizi), anche conoscenze relativamente alle implicazioni etiche sottese alle pratiche di documentazione, attraverso le quali è possibile ‘dare voce’ alle storie – degli utenti, degli operatori, del servizio -.
Obiettivo è portare gli studenti a confrontarsi in prima persona con le criticità e le potenzialità del "raccontare gli altri" e del “raccontare del proprio lavoro”, posture che, in diversi contesti e su diversi fronti, i professionisti dell'educazione, della formazione e della cura sono chiamati ad adottare.

La seconda parte del corso sarà dedicata allo sviluppo di un pensiero critico sulla documentazione pedagogica. Attraverso l’analisi di tre oggetti (la relazione, la documentazione a parete e le raccolte di storie) si ragionerà su significati e processi pedagogici della documentazione.
Il corso prevede la predisposizione di occasioni di sperimentazione diretta delle pratiche studiate. Ampio spazio sarà, poi, dedicato alla presentazione di esperienze di professionisti che hanno realizzato nei loro contesti di lavoro esperienze narrative.

Bibliografia consigliata

Testi così composti:

1) Biffi, E. (2014). Le scritture professionali del lavoro educativo. Milano: FrancoAngeli.
2) Clark, A. & Moss, P. (2014). Ascoltare i bambini. L’approccio a Mosaico. Parma-Bergamo: Edizioni Junior

3) Sul tema educazione, narrazione e approccio autobiografico, un testo a scelta fra:
a. Biffi, E. (2010) (a cura di). Educatori di storie. L’intervento educativo fra narrazione, storia di vita, autobiografia. Milano: FrancoAngeli.
b. Demetrio, D. (2012) (a cura di). Educare è narrare. Le teorie, le pratiche, la cura. Milano: Mimesis.
c. emetrio, D. (2008). La scrittura clinica. Milano: Raffaello Cortina.
d. M.B. Gambacorti-Passerini (2016), Pedagogia e Medicina: un incontro possibile. Un'esperienza di ricerca in salute mentale. Franco Angeli: Milano

4) Sul tema narrazione, ricerca e conoscenza, un testo a scelta fra:
a. Biffi, E. (2014). La 'scrittura del caso' come strategia di ricerca per le professioni educative. ENCYCLOPAIDEIA, 18(39), 117-134 (reperibile alla pagina: http://encp.unibo.it/article/view/4560)
b. Brockmeier, J. (2014). Narrazione e cultura. Milano: Mimesis.
c. Jedlowsky, P. (2000). Storie comuni. La narrazione nella vita quotidiana. Milano: Mondadori.
d. Smorti, A. (2007). Narrazioni. Milano: Giunti.
e. McEwan, H. & Egan, K. (1995) (Eds). Narrative in Teaching, Learning, and Research. New York: Teachers College Press.
f. Van Manen (1990). Researching lived experiences. State University of New York Press.
g. West, L. & Merril, B. (2012). Metodi biografici per la ricerca sociale. Milano: Apogeo (or. ed. Using Biographical Methods in Social Research. Sage, 2009).
h. McNiff, J. (2015). Writing and doing action research. Sage.
i. Mortari, L. (2013) (a cura di). Azioni efficaci per casi difficili. Il metodo ermeneutico nella ricerca narrativa. Milano: Bruno Mondadori.

5) Sul tema documentazione e scritture professionali. Un testo a scelta fra:
a. Carr, M. (2012). Learning stories. Sage.
b. Carr, M. (2013). Le storie di apprendimento. Bergamo: Edizioni Junior.
c. Cocever, E. (2010) (a cura di). Scrittura e formazione. Trento: Erickson.
d. Tesauro, T. (2013). La narrazione come pratica di attivazione nelle strutture residenziali. Roma: Aracne.
e. Reggio Children, (2009) Rendere visibile l’apprendimento. Bambini che apprendono individualmente e in gruppo. Reggio Emilia: Reggio Children Editore
f. De Rossi M. & Restiglian M., (2013), Narrazione e documentazione educativa. Percorsi per la prima infanzia, Roma: Carocci Editore
g. Antonietti M., (2011), Raccontare la scuola. Studi sulla documentazione. Parma: Edizioni Junior-Spaggiari
h. Fleet, A., Patterson, C. & Robertson, J. (eds). Pedagogical documentation. London: Sage.
i. Malavasi L. & Zoccatelli, B. (2012), Documentare le progettualità nei servizi e nelle scuole per l’infanzia. Parma: Edizioni Junior-Spaggiari
j. Cecotti M., (2016), Fotoeducando. La fotografia nei contesti educativi. Parma: Edizioni Junior-Spaggiari

Metodi didattici

Lezioni frontali, workshops.

Contatti/Altre informazioni

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