CALLONI MARINA

Ruolo: 
Professore ordinario
Settore scientifico disciplinare: 
FILOSOFIA POLITICA (SPS/01)
Telefono: 
0264487585
Stanza: 
U7, Piano: III, Stanza: 342
Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 - 20126 MILANO
Orario di ricevimento: 

A causa dell’emergenza da Covid-19, gli appuntamenti con gli/le studenti avverranno soltanto via email o skype. .

Si prega gli/ le studenti di controllare sempre gli avvisi qui pubblicati e l’orario di ricevimento prima del colloquio, al fine di verificare che non ci siano stati cambiamenti dovuti a improvvisi impegni accademici della docente.

Biografia

 

Marina Calloni ha da sempre cercato di far interagire attività di ricerca inter-culturale e multi-disciplinare con modalità d’insegnamento interattive e dinamiche, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di teoria politica, difesa dei diritti umani, questioni di genere.

Dal 2002 è professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale - Università degli Studi di Milano-Bicocca, in qualità di vincitrice del concorso nazionale volto al rientro di studiosi italiani impiegati all'estero (chiamata per chiara fama). 

Dopo l’ottenimento di una laurea in Filosofia presso l'Università di Milano, ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia all'Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata borsista all'Università di Francoforte (lavorando con Jürgen Habermas) e per sei anni senior researcher e direttrice dell'”International Network for Research on Gender” presso il Gender Institute della London School of Economics and Political Science di Londra, 

Attualmente è vicepresidente della Società Italiana di Filosofia Politica (SIFP), di cui è stata co-fondatrice.

Dal 2018 è presidente della Commissionale nazionale per l’abilitazione scientifica (ASN) in filosofia politica. 

Nel Maggio 2020 è stata nominata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte membro del “Comitato di esperti in materia economica e sociale”, presieduto da Vittorio Colao, ed ha dunque partecipato alla stesura del Rapporto e delle Schede di lavoro su Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022”.

Da gennaio ad aprile 2020 è stata Alexander Bodini Fellow in Transitions from Globalism to Nationalism and Populism presso la Italian Academy for Advanced Studies in America – Columbia University, New York.

È stata professoressa a tempo determinato presso le università di Brema (Germania), Vienna (Austria), Lugano (Svizzera), Hannover (Germania), Kurume (Giappone); Professore Erasmus presso le università di Lødź (Polonia), Francoforte (Germania), Cork (Irlanda), Bucarest (Romania); Skopje (Repubblica della Macedonia del Nord) . Nel 2011 ha ottenuto una distinguished chair - finanziata dalla Commissione Fulbright USA-Italia - presso l'Università di Notre Dame (Indiana, USA).

Ha tenuto conferenze in varie città e paesi, tra cui: Anversa e Amsterdam (Paesi Bassi), Astana (Kazakhstan), Atene (Grecia), Baku (Azerbaijan), Belfast (Regno Unito), Berlino (Germania), Bucarest (Romania) , Bruxelles (Belgio), Budapest (Ungheria), Il Cairo (Egitto), Chicago (Stati Uniti), Doha (Qatar), Francoforte a.M. (Germania), Helsinki (Finlandia), Istanbul (Turchia), Karaganda (Kazakistan); Kres (Croazia), La Paz (Bolivia), Łódź (Polonia), Londra (Regno Unito), Losanna (Svizzera), Lund (Svezia), Magoodhoo Island, Faafu Aoll (Maldive, MAHRE, unimib), Città del Messico (Messico), New York (Stati Uniti), Nairobi (Kenya), Oñati, Barcellona, Madrid (Spagna), Parigi (Francia), Pechino (Cina), Philadelfia (Stati Uniti), Pittsburgh (Stati Uniti), Praga (Repubblica Ceca), Princeton (Stati Uniti), Pristina (Kosovo), Riga (Lettonia), Sarajevo (Bosnia e Erzegovina), San José (Costa Rica), San Juan (Porto Rico), San Pietroburgo (Russia), Sarajevo (Bosnia), San Paolo (Brasile), Seattle (USA), Stoccolma (Svezia), Tenerife (Spagna), Tirana (Albania), Utrecht (Paesi Bassi), Villa Real (Portogallo), Wroclaw (Polonia).

Dal 2007 al 2013 è stata componente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) presso il Ministero degli Affari Esteri. Dal 2007 al 2010 è stata membro del consiglio di amministrazione dell'Agenzia dell'Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA, con sede a Vienna) come rappresentante per l'Italia. Dal 2018 collabora con il Consiglio d'Europa - Comitato per l'Uguaglianza e la Non-discriminazione per un progetto relativo all'applicazione della Convenzione di Istanbul. 

Nel 2013, grazie ad un accordo internazionale con la Baroness Patricia Scotland (attuale General Secretary del Commonwealth) e in collaborazione con Simonetta Agnello Hornby, ha fondato “ADV – Against Domestic Violence”, il primo centro universitario in Italia dedicato al contrasto alla violenza domestica. Dal 2017 è direttrice di un corso di perfezionamento su "La violenza contro donne e minori: conoscere e contrastare il fenomeno”. Nel 2019 ha diretto il progetto SFERA (Sviluppo della Formazione per Reti Antiviolenza), finanziato da Polis Lombardia - Regione Lombardia e in accordo con gli ordini professionali, per l’aggiornamento e la formazione continua di psicologi, assistenti sociali, giornalisti, centri anti-violenza, mirato a prevenire e combattere la violenza di genere per un totale di 197 ore di insegnamento, 101 docenti e 819 partecipanti.

Nel 2017 è stata incaricata dalla “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere” presso il Senato della Repubblica (XVII Legislatura, Presidente Sen. Puglisi) per lo sviluppo di una ricerca sul procedimento della “Domestic Homicide Review” e la sua applicabilità in Italia. Nel 2019 è stata invitata dalla nuova “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere” presso il Senato della Repubblica (XVIII Legislatura, Presidente Sen. Valente) per un’audizione sul ruolo dell’università italiana nell’applicazione della Convenzione di Istanbul. È attualmente responsabile del progetto denominato UNIRE (Università In Rete contro La Violenza) finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, finalizzato alla costituzione di una rete di università italiane ed europee per il contrasto alla violenza di genere, in collaborazione con Ministero per l’Università e la Ricerca, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Consiglio Universitario Nazionale, ANVUR e Consiglio d'Europa a Strasburgo

Nel 2018 ha partecipato al gruppo di ricerca e alla redazione del documento su “Indicazioni per azioni positive del MIUR sui temi di genere nell’università e nella ricerca” (MIUR, Ministra Fedeli).

Ha lavorato in molteplici progetti nell’Est europeo, finanziati da istituzioni europee e interazionali. È stata co-fondatrice della Scuola di politica "Aleksandra Kollontai" presso l'Università Pomor di Arkhangelsk (regione di Barents, Russia artica), finanziata dal Consiglio Nordico dei Ministri, oltre che coordinatrice di un progetto sostenuto dalla European Science Foundation (Strasburgo).  È stata project manager per la creazione di un Gender Institute presso l'Università di Tirana, finanziato dalle Nazioni Unite (UNDP), oltre che responsabile di una ricerca su "Stereotipi di genere nella scienza: il caso dei Paesi dell'Europa sud-orientale", finanziata dall'Unesco e cofondatrice della "Rete Unesco delle filosofe". Ha partecipato con la Queen's University di Belfast ad uno studio sulla partecipazione politica delle donne nei paesi post-socialisti, finanziato dalla Commissione Europea. 

È stata coautrice di due rapporti ufficiali, finanziati dalla DG Ricerca (Donne, Scienza e Società) della Commissione Europea, riguardanti la situazione delle donne scienziate nell'Europa post-socialista (Enwise Experts Group) e il futuro della scienza nella società (Masis Experts Group).

Si è occupata di storia dell’antifascismo e di donne intellettuali di origine ebraica, pubblicando in particolare inediti relativi al movimento di Giustizia e Libertà, alla famiglia Rosselli e ad Amelia Rosselli.   

Nel 2016 è stata nominata dalla Rettrice Prof. Cristina Messa delegata per le relazioni con i Paesi latino-americano nell’ambito dei programmi di internazionalizzazione di Ateneo, e nel 2019 delegata per la cooperazione internazionale.

Dal 2002 al 2012 è stata referente per unimib e coordinatrice del Comitato Scientifico del Collegio di Milano, un collegio di eccellenza, fondato dalle sette università milanesi. 

Ha diretto ricerche nell’ambito di Progetti di Interesse Nazionale, finanziati dal MIUR, in particolare su "Genocidi e crimini di guerra"; "Solidarietà, Umanitarismo e Memoria collettiva" (con "Crimes of War Project"); "Immaginari politici d’Occidente"; “Immaginazione politica e confini dell'alterità ". Ha inoltre diretto un progetto e una summer school sul diritto al cibo, nell’ambito di Milano EXPO 2015 e co-fondato i "Crossing Border Seminars", un programma congiunto tra l'Università di Milano-Bicocca e l'Università di Notre Dame (IN, USA).

Ha collaborato con UNHCR per una ricerca sui rifugiati in Italia, sostenendo studenti universitari richiedenti asilo e ha sostenuto progetti a favore di studenti membri della comunità degli Yazidi, vittime delle violenze di Daesh. Ha inoltre sviluppato alcuni studi sulle conseguenze delle nuove guerre, sull’umanitarismo sessuale e il diritto ai resti mortali, in relazione ai morti in mare nel corso dei processi migratori. 

È co-fondatrice di: Società Italiana di Teoria Critica: Società Italiana di Filosofia Politica; ATGENDER; "Piattaforma europea delle Donne Scienziate”; “Seminario di Teoria Critica”.

È co-fondatrice della rivista Reset, membro del Consiglio di Amministrazione di Reset Doc – Dialogues on Civilization e membro del Comitato Scientifico del Festival dei Diritti Umani di Milano.

È membro del comitato consultivo dell'”European Journal of Politics and Gender”. Fa parte del comitato direttivo delle riviste: Politica & Società (co-fondatatrice); Reset (co-fondatrice); Quaderni del Circolo Rosselli; Filosofia e Questioni pubbliche.  Fa anche parte del comitato scientifico della collana: Teoria della Società (Mimesis, Milano); Filosofia e Scienze Sociali (Nuova Cultura, Roma); Teoria Critica (Mimesis, Milano). 

Collabora con “La Lettura”, il settimanale del “Corriere della Sera”, con articoli di filosofia pubblica e teoria politica. 

Ha partecipato e partecipa a numerose ricerche nazionali e internazionali e reti cross-border, collaborando con università, centri di ricerca, associazioni e istituzioni sovranazionali.

Ha pubblicato in diverse lingue numerosi libri, rapporti di ricerca e saggi in libri e riviste, oltre chearticoli in quotidiani e on line, sui temi della filosofia sociale e teoria politica; diritti umani e libertà fondamentali; questioni di genere; teoria critica della società; critica della violenza; cittadinanza europea e sfera pubblica; reti di ricerca e cooperazione internazionale.

·      Per un CV più esteso in inglese, si veda:

https://www.unimib.it/marina-calloni

·      Per l’elenco delle pubblicazioni, si veda:

https://boa.unimib.it/simple-search?query=calloni 

 

Pubblicazioni

  • Calloni, M. (2020). Women, Minorities, Populism. In V. Kaul and A. Vajpeyi (a cura di), Minorities and Populism. Comparative Perspectives from South Asia and Europe (pp. 243-264). Cham : Springer. Dettaglio
  • Calloni, M. (2020). Bastare a sé stesse, cooperare per essere uguali. Sul lascito politico di Anna Kuliscioff. Intervento presentato a: "Anna Kuliscioff e Angelica Balabanoff. La guerra, il lavoro e la cittadinanza delle donne”, Museo del Risorgimento, Milano.. Dettaglio
  • Calloni, M. (2020). Amelia Rosselli: Pragmatic imagination in exile. In S. Rubin Suleiman (a cura di), Exile and Creativity (pp. 214-241). New York : CPL Editions. Dettaglio
  • Calloni, M. (2020). La divergente unità della “cosiddetta” Scuola di Francoforte. QUADERNI DI TEORIA SOCIALE, 1-2, 197-214. Dettaglio
  • Calloni, M. (2019). Co-responsabilità multi-livello nell’età dei rischi comuni:
    diritto al cibo e dell’ambiente. In Stefano Petrucciani (a cura di), MACROPOLITICA. I nodi della politica globale (pp. 115-143). Milano : Mimesis.
     Dettaglio