Rete Erasmus

Il Programma Erasmus ha dimostrato tutta la sua straordinaria vitalità e la sua effettiva utilità anche durante la pandemia. L’emergenza sanitaria ha indubbiamente creato difficoltà agli spostamenti fisici, ma nonostante tutto gli scambi sono proseguiti ordinatamente utilizzando la didattica a distanza e in generale la mobilità in modalità blended, con piena soddisfazione dei partecipanti.

A fronte di politiche comuni, l’Unione europea si è dotata negli anni di strumenti che hanno permesso di raggiungere alcuni obiettivi strategici. Nel settore dell’educazione e della formazione, il Programma Erasmus ha supportato nel concreto le politiche di cooperazione dei sistemi educativi europei attraverso progetti di cooperazione e la mobilità dei cittadini dell’unione per percorsi di studio, formazione, lavoro.

Dal suo inizio nel 1987, il programma si è notevolmente ampliato. Ora copre tutti i settori dell’istruzione e della formazione, dall’educazione e cura della prima infanzia all’istruzione scolastica, alla formazione professionale, all’istruzione superiore e all’apprendimento degli adulti. Sostiene la cooperazione sulla politica giovanile e promuove la partecipazione allo sport.

Il Programma si inserisce, quindi, in un quadro europeo di interventi volti a realizzare uno spazio europeo dell’istruzione, un’Europa della conoscenza “in cui imparare non sia limitato da confini; un continente in cui sia divenuto la norma trascorrere un periodo in un altro Stato membro, per studiare, formarsi o lavorare, e parlare altre due lingue oltre alla propria lingua madre. Un continente in cui le persone abbiano un forte senso della propria identità di europei, del patrimonio culturale dell’Europa e della sua diversità“.

Erasmus costituisce uno strumento chiave per il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi a cui tutte le Agenzie nazionali devono tendere e per farlo è necessario:

  • Aumentare il numero di beneficiari.
  • Raggiungere persone di ogni estrazione sociale.
  • Costruire relazioni più forti con il resto del mondo: mobilità e cooperazione con Paesi terzi aumenteranno, attraverso una combinazione di mobilità fisica e virtuale.
  • Promuovere ambiti di studio che guardano al futuro come le energie rinnovabili, i cambiamenti climatici, l’ambiente, l’ingegneria, l’intelligenza artificiale o il design.
  • Sostenere l’innovazione digitale.

Il programma Erasmus+ continuerà ad essere strutturato in tre azioni chiave:

– AZIONE CHIAVE 1 a supporto della mobilità delle persone
– AZIONE CHIAVE 2, per i progetti e tutte le misure di cooperazione
– AZIONE CHIAVE 3, per il supporto alle politiche dell’Unione in materia di Istruzione, Gioventù e Sport.

Il Programma mobiliterà tutti i settori per la ripresa dalla crisi dovuta al Covid19 e per promuovere la crescita. Con l’obiettivo di raggiungere lo Spazio europeo dell’educazione entro il 2025, il nuovo Erasmus+ mira a:

  • Fornire nuove opportunità per gli studenti europei, a partire dalla scuola; grazie a una maggiore accessibilità e formati di mobilità più flessibili, il nuovo Erasmus+ fornirà opportunità a un gruppo più diversificato di discenti, compresi quelli in condizione di svantaggio;
  • Promuovere l’innovazione nella progettazione dei curriculum, nell’apprendimento e nelle pratiche didattiche;
  • Promuovere competenze green e digitali;
  • Sostenere le nuove iniziative faro, come le Università europee, Teacher Accademies Erasmus, Centri di eccellenza professionale.

Tutto questo con un investimento crescente di risorse:  dai 14.7 miliardi di euro della vecchia Programmazione Erasmus+ (2014–2020) si passa agli oltre 26 miliardi di quella appena iniziata (2021-2027). Si tratta di un investimento importante all’interno del bilancio UE che affianca il piano di rilancio Next Generation EU.

Il Programma Erasmus ha dimostrato tutta la sua straordinaria vitalità e la sua effettiva utilità anche durante la pandemia. L’emergenza sanitaria ha indubbiamente creato difficoltà agli spostamenti fisici, ma nonostante tutto gli scambi sono proseguiti ordinatamente utilizzando la didattica a distanza e in generale la mobilità in modalità blended, con piena soddisfazione dei partecipanti.

Sara Pagliai
Coordinatrice Agenzia nazionale Erasmus+ Indire

dal sito dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire ,aggiornamento del 03 febbraio 2021

Erasmus Policy Statement

Per poter aderire al Programma Erasmus+ gli Istituti di Istruzione superiore devono accreditarsi presso la Commissione Europea redigendo  l’Erasmus Policy Statement nel quale ogni Ateneo dichiara la sua strategia per l’Internazionalizzazione oltre che emanare un Regolamento per la Mobilità Internazionale degli studenti.

Erasmus Charter for Higher Education- ECHE

La Commissione UE assegna l’Erasmus Charter for Higher Education- ECHE  alle Istituzioni di Istruzione Superiore che hanno superato la selezione, garantendo gli standard richiesti in sede di candidatura.

ECTS - European Credit Transfer and Accumulation System

Per partecipare al Programma Erasmus+ gli Istituti di Istruzione superiore devono far propri i principi dell’European Credit Transfer and Accumulation System-ECTS, creato per garantire la corretta valutazione degli studenti. 

A11 - Supporto per la mobilità internazionale "Erasmus per studio" Studenti Outgoing

Per garantire e monitorare l’alto livello nella gestione dei flussi di mobilità Erasmus degli studenti, l’Ufficio Mobilità Internazionale- UMI del Settore Affari Internazionali-SAI  ha aderito al Sistema di Gestione della Qualità di Ateneo ottenendo la Certificazione di Qualità: Certificato UNI EN ISO 9001:2015 - Processo A11.

a cura di Area della formazione, ultimo aggiornamento il 07/02/2021