MOTTANA PAOLO

Ruolo: 
Professore ordinario
Settore scientifico disciplinare: 
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
Telefono: 
0264484846
Stanza: 
U06, Piano: P04, Stanza: 4129
Piazza dell'Ateneo Nuovo, 1 - 20126 MILANO
Orario di ricevimento: 

L’orario di ricevimento dal 1 ottobre 2019  sarà il martedì alle 15,00

 

Biografia

Paolo Mottana (Milano, 5 gennaio 1960), è professore di filosofia dell’educazione e di Ermeneutica della formazione e pratiche immaginali all’Università di Milano Bicocca, ha insegnato anche all’Università di Firenze e all’Accademia di Belle Arti di Milano. Attualmente presiede l’Associazione IRIS (Istituto di Ricerche Immaginali e Simboliche), fondata nel 2005 insieme al suo gruppo di ricerca universitario. Tale gruppo indirizza le sue ricerche intorno al ruolo dell’immagine simbolica nell’educazione e alle prospettive di una controeducazione radicale e libertaria.

Studioso della tradizione della filosofia simbolico-immaginale che ha tra i suoi esponenti Gilbert Durand, Henry Corbin, James Hillman e Jean-Jacques Wunenburger, ha fondato un approccio di ricerca e di formazione cui ha attribuito il nome di “pedagogia immaginale”.

 

Negli ultimi anni ha anche posto al centro della sua ricerca educativa il ruolo dell’eros nella formazione in tutte le sue forme. Recentemente ha dato vita a un percorso di ricerca e formazione centrato sul concetto di “controeducazione”.

 

Il pensiero

 

Paolo Mottana ha fondato la pedagogia immaginale. Essa può essere sintetizzata come un approccio di ricerca e di formazione che intende valorizzare il contributo che l’immaginazione, con particolare riguardo all’immaginazione creatrice, e l’immagine, e in particolare le immagini simboliche, le immagini cioè non riducibili alla mera illustrazione o codificazione di un concetto o di un fatto ma aperte alla più ampia e irriducibile possibilità di significazione, possano offrire alle teorie e alle pratiche educative. In specifico la pedagogia immaginale chiama l’educazione a rivolgersi, come fonte di sapere, al sapere simbolico, non rinvenibile nelle discipline altamente concettualizzate ma nelle espressioni dell’operatività simbolica, cioè nelle arti (pittura, musica, cinema ecc.) e nella narrazione poetica e mitica.

In questo senso la pedagogia immaginale promuove un insegnamento che accolga come materia prima del proprio operare il sapere artistico e si avvicini ad esso con una disponibilità accogliente e non giudicante per ottenere da esso uno sguardo e una sensibilità più attenti, plurali e aperti alla differenza e all’ambiguità.

Tale pedagogia è coltivata in corsi di formazione all’Università di Milano Bicocca e in particolare in un Master universitario dal titolo “Culture simboliche per le professioni dell’arte, dell’educazione e della cura” attivo dal 2014. Inoltre essa è diffusa dall’associazione Iris (Istituto di Ricerche Immaginali e Simboliche), di cui Paolo Mottana è presidente,  in molteplici iniziative.

 

Sul versante della controeducazione Paolo Mottana da tempo si prodiga per affermare un principio vitalistico nelle politiche educative, che si radica in uno stratificato universo di riferimenti che solitamente sono stati attribuiti alla corrente dell’antipedagogia (Ivan Illich, René Schérer, Paul Goodman, Raoul Vaneigem ecc.). Il termine “controeducazione” tuttavia vuole indicare un atteggiamento non radicalmente contrario all’azione educativa anche istituita e organizzata ma una sua conversione che sostituisca all’imperativo e ai dispositivi ascetici e disciplinari egemonici un orientamento più incline a far valere in ogni ambito dell’agire educativo le ragioni dell’eros, della passione, dell’affermazione vitale. Recentemente ha affiancato alla parola “controeducazione” quella di “gaia educazione”, in seguito alla pubblicazione di un testo così intitolato. La gaia educazione prosegue l’impegno controeducativo evocando la lezione demistificatoria e affermativa di Nietzsche (con la sua “gaia scienza) e si rivolge direttamente a tutti gli attori dell’esperienza educativa, inciatndoli ad assumere l’educazione pienamente come vita, da godere ora, da rendere intensa, densa, ricca, oltre ogni tentativo di farne un tirocinio infinito verso mete nebulose e astratte. L’educazione si fa nel suo divenire, in contatto con i desideri e i talenti di ciascuno, esprimendoli e dandogli forma. Più recentemente ancora questa prospettiva si è incarnata nel progetto dell’educazione diffusa che punta a rimettere bambini e ragazzi nella vita del mondo e non rinchiusi fuori da esso in una lunghissima quarantena. Si impara nel mondo e si impara attraverso il contatto con la realtà, esplorandola, vivendola, sperimentandola e modificandola. Riflettendoci sopra, intervenendo e contribuendo con la creatività e la fantasia e le freschezza che hanno in dote, quando non sono represse e ingabbiate, le giovani generazioni. Tutti abbiamo da guadagnare dal loro ritorno nella vita sociale. Forse finalmente il mondo tornerà ad essere a misura umana.

 

Bibliografia essenziale sulla pedagogia immaginale:

 

L’anima e il selvatico (con Nicoletta Lucatelli), Moretti e Vitali, Bergamo 1998

L’opera dello sguardo. Braci di pedagogia immaginale, Moretti e Vitali, Bergamo 2002

La visione smeraldina. Introduzione alla pedagogia immaginale, Mimesis, Milano 2004

Mèntori immaginali ( a cura di e con Marina Barioglio), Moretti e Vitali, Bergamo, 2005

L’immaginario della scuola, ( a cura di), Mimesis, Milano 2009

L’arte che non muore. L’immaginale contemporaneo, Mimesis, Milano 2010

Le regard imaginal, EME, Bruxelles, 2014

 

Bibliografia essenziale sulla controeducazione:

 

Il mèntore come antimaestro ( a cura di), CLUEB, Bologna 1996

Miti d’oggi nell’educazione. E opportune contromisure, Angeli, Milano 2000

Caro Insegnante. Amichevoli suggestioni per godere (l)a scuola, Milano, Angeli 2007

Antipedagogie del piacere. Sade e Fourier e altri erotismi, Angeli, Milano 2008

Eros, Dioniso e altri bambini. Scorribande pedagogiche, Angeli, Milano 2010

Piccolo manuale di controeducazione, Mimesis, Milano 2012

Cattivi maestri. La controeducazione di René Schérer, Raoul Vaneigem, Hakim Bey, Castelvecchi, Roma 2014

La gaia educazione, Mimesis, Milano 2015

La controeducazione di James Hillman, IPOC, Milano 2015

La città educante. Manifesto dell’educazione diffusa, Come oltrepassare la scuola, (con Giuseppe Campagnoli), Asterios, Trieste 2017

Educazione diffusa, Per salvare il mondo e i bambini, (con Luigi Gallo), Dissensi, Roma 2017

L’ipergesto. Disseminare utopia, Asterios, Trieste 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicazioni

  • Barioglio, M., & Mottana, P. (2018). Through the Sight of Symbolic Art. The Imaginal Research in Educational Sciences. In AAVV (a cura di), ECQI 2018 PROCEEDINGS Leuven, 6-9 Februari 2018 Second Edition - Nomadic Inquiry (pp. 251-255). KU Leuven NQRL Wettelijk depot D/2018/1192/1. Dettaglio
  • Barioglio, M., Mottana, P., Martino, F., & Pedrazzini, E. (2018). The Educational District - An Experimentation of Joyful and Diffused Education in the Lower Secondary School. In L.G. Chova, A.L. Martinez, & I.C. Torres (a cura di), INTED2018 Proceedings (pp. 8052-8056). IATED Academy. Dettaglio
  • Mottana, P. (2017). L'ipergesto. Disseminare utopia. Trieste : Asterios. Dettaglio
  • Mottana, P., Barioglio, M., F, M., & Torelli, I. (2017). Lo sguardo trasformativo dell'arte. Intervento presentato a: “Presentazione Centro Ricerche Patrimonio storico, artistico e Culturale”, Università di Milano Bicocca. Dettaglio
  • Barioglio, M., & Mottana, P. (2017). Symbolic Culture and imaginal Practices for Educational and care Professionals: an Intervention Research in the Field of Health Education. In Proceedings of ICERI2017 Conference 16th-18th November 2017, Seville, Spain (pp.2959-2965). ICERI. Dettaglio