Bando PRIN 2017

Il programma PRIN (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) è destinato al finanziamento di progetti di ricerca pubblica, allo scopo di favorire il rafforzamento delle basi scientifiche nazionali e rendere più efficace la partecipazione alle iniziative relative ai Programmi Quadro dell’Unione Europea.

I progetti, di durata triennale, possono affrontare tematiche relative a qualsiasi campo di ricerca nei seguenti ambiti:

  • Scienze della vita (LS);
  • Scienze fisiche, chimiche e ingegneristiche (PE);
  • Scienze sociali e umanistiche (SH);

 

Il programma è articolato in tre distinte linee d’intervento (all’atto della presentazione del progetto il PI deve indicare la linea alla quale intende partecipare) :

a) Linea d’intervento “Principale”: aperta a tutti i progetti che non appartengano in via esclusiva alla linea b o alla linea c, con una dotazione di euro 305.000.000;

b) Linea d’intervento “Giovani”: riservata a progetti nei quali tutti i ricercatori partecipanti, compresi i responsabili di unità e lo stesso coordinatore nazionale, siano di età inferiore a 40 anni alla data del bando; a tale linea d’intervento è riservata una dotazione di euro 22.000.000;

c) Linea d’intervento “Sud”: con una dotazione di euro 64.000.000, riservata a progetti nei quali tutte le unità (compresa quella del PI) siano effettivamente operative nei territori delle regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Il budget complessivo disponibile è pari a 391.000.000 euro.

Per le linee d’intervento “Principale” e “Sud”, ciascun progetto, di durata triennale, deve prevedere un costo massimo di euro 1.200.000, e un numero di unità di ricerca compreso tra 1 e 6 per i macrosettori LS e PE, e da 1 a 4 per il macrosettore SH.

Per la linea d’intervento “Giovani” ciascun progetto, di durata triennale, deve prevedere un costo massimo di euro 800.000, e un numero di unità di ricerca compreso tra 1 e 4 per qualunque macrosettore.

Nelle linee a) e c) il  PI potra’ essere tale solo se andra’ in pensione dopo il 27 dicembre 2021.

La linea b) prevede che tutti i partecipanti siano di età inferiore ai 40 anni, quindi non puo’ partecipare alla linea b) chi e’ nato prima del 27 dicembre 1977.

Tutti i costi del progetto sono coperti dal finanziamento MIUR, tranne quelli relativi al personale dipendente a tempo indeterminato, che restano a carico dell’ateneo/ente sede dell’unità di ricerca. A scopo premiale, è inoltre  prevista la corresponsione, in favore dell’ateneo/ente sede dell’unità di ricerca del PI, di una quota forfetaria pari al 3% del costo congruo del progetto.

 

Scadenza Ministeriale

La domanda, redatta in inglese, va presentata dal PI, entro e non oltre le ore 15:00 del 29 marzo 2018, pena l’impossibilità di poter accedere alla procedura e la conseguente esclusione del progetto dal bando, esclusivamente attraverso procedure web-based. Sul sito http://prin.miur.it/ sono resi disponibili tutti gli allegati al presente bando e il fac-simile per la presentazione delle domande; la modulistica compilabile è resa disponibile a partire dalle ore 15:00 del 15 febbraio 2018.

Scadenza Interna

I docenti o ricercatori afferenti a UNIMIB, che intendono partecipare al Bando PRIN 2017 come Principal Investigator ( Coordinatore Scientifico) devono compilare il sottostante Form on line - PI entro il 2 Marzo 2018, allegando, se si desidera avere una consulenza, il file Excel del Budget          (come da allegato sottostante).

Chi invece intendesse partecipare al Bando PRIN 2017 come Responsabile locale, dovrà compilare il Form on line - UO, entro il 2 Marzo 2018.

Al fine del calcolo del cofinanziamento si invita a consultare al link sottostante, le tabelle di costo vigenti riferite al personale docente e ricercatore, predisposte dall'Area del Personale, voce "costo complessivo", ricordando che devono essere usati i dati relativi a Classe e Scatto Ministeriali.

Si ricorda inoltre che per il calcolo dei mesi/uomo da mettere a cofinanziamento, vale il criterio del Full Time Equivalent (FTE).

Se, ad esempio, un docente a tempo pieno ipotizza di lavorare al progetto da gennaio a giugno (6 mesi) per tre anni, il numero di mesi da inserire non dovrà essere 18 (=6x3), ma dovrà tenere conto del reale impegno che nei tre anni sarà dedicato al progetto; se infatti si ipotizza di poter dedicare al progetto due ore al giorno, per cinque giorni alla settimana, per ciascuno dei sei mesi sopra indicati, le ore dedicate annualmente al progetto saranno 260 (=10 ore x 26 settimane), e quindi, nel rispetto di quanto stabilito all’art. 6, comma 1, della legge 240/2010 (“Il regime di impegno dei professori e dei ricercatori è a tempo pieno o a tempo definito. Ai fini della rendicontazione dei progetti di ricerca, la quantificazione figurativa delle attività annue di ricerca, di studio e di insegnamento, con i connessi compiti preparatori, di verifica e organizzativi, è pari a 1.500 ore annue per i professori e i ricercatori a tempo pieno e a 750 ore per i professori e i ricercatori a tempo definito”), i mesi da indicare dovranno essere 6,24 (=(260/1500) x 12mesi x 3 anni), che si può arrotondare a 6,2. 

Successivamente all'invio l'Area della Ricerca supporterà i PI afferenti a UNIMIB nella predisposizione della modulistica e del budget del progetto.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Grant Office (Area della Ricerca):

teresa.gallicchio@unimib.it,

alessandro.magni@unimib.it,

a cura di Redazione Ricerca, ultimo aggiornamento il 26/03/2018