Diritto allo studio, tasse, bandi 150 ore

Diritto allo studio

La nostra Costituzione all'art. 34 afferma che «i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi».

A tal fine, l’Università degli Studi di Milano – Bicocca avvia le azioni per favorire l’accesso, la frequenza e la regolarità degli studi, il corretto inserimento nella vita universitaria degli studenti, anche al fine di limitare il fenomeno dell’abbandono degli studi universitari.

I benefici

Alcuni benefici sono attribuiti tramite un concorso e per parteciparvi gli studenti devono soddisfare particolari requisiti di regolarità scolastica, di merito e di reddito richiesti da un bando emesso annualmente nei mesi estivi.

I più importanti benefici offerti per concorso sono:

•      borse di studio;

•      posti alloggio nelle residenze universitarie;

•      integrazioni della borsa di studio per mobilità internazionale;

•      integrazioni delle borse di studio per studenti con disabilità;

•      sovvenzioni straordinarie.

 

Sono erogati inoltre alla generalità degli studenti i seguenti servizi:

•      ristorazione;

•      foresteria studenti e visiting students;

•      prestito libri.

 

Sono inoltre previsti i seguenti sistemi di incentivazione:

•      sistema dei Crediti di Merito per incentivare il merito indipendentemente dall’ISEE;

•      incentivazione dell’iscrizione a corsi di studio inerenti ad aree disciplinari di particolare interesse nazionale e comunitario (Fondo Giovani).

Tasse

Il nuovo sistema di contribuzione, recependo e modificando in senso favorevole agli studenti le indicazioni contenute nello "Student Act" (di cui alla Legge n. 232 del 11 dicembre 2016), si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso agli studi e premiare gli studenti che progrediscono con regolarità nel loro percorso universitario.

Per l’anno accademico 2018/2019 l’Ateneo ha innalzato la “no tax area” da 13 a 21mila euro. A beneficiarne saranno oltre 11mila studenti – un terzo degli iscritti - che appartengono a un nucleo familiare con un ISEE fino a 21mila euro e in possesso di alcuni requisiti di merito e accesso agli studi. La manovra dovrebbe costare all'Università circa 2milioni di euro.

a cura di Area della formazione, ultimo aggiornamento il 15/06/2018