CITRONI GABRIELLA

Ruolo: 
Ricercatore
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)
Telefono: 
0264484070
Stanza: 
U06, Piano: P02, Stanza: 2103
Piazza dell'Ateneo Nuovo, 1 - 20126 MILANO
Orario di ricevimento: 

La docente riceve il mercoledì dalle 9:00 alle 10:00, salvo comunicazioni differenti nella pagina personale.

 

A causa delle misure disposte dall’Ateneo a fronte dell’emergenza COVID-19, fino al mese di settembre 2020 non sarà possibile effettuare il ricevimento in presenza

Gli studenti e le studentesse che desiderassero parlare con la docente, sono pregati di prendere contatto via e-mail al seguente indirizzo (gabriella.citroni@unimib.it) e, se necessario, si provvederà ad organizzare colloqui in via telematica.

Non appena vi saranno aggiornamenti, verranno tempestivamente comunicati e si chiede quindi di voler cortesemente tenere controllata con regolarità questa pagina. 

 

 

La docente può essere contattata al seguente indirizzo: gabriella.citroni@unimib.it

Biografia

Gabriella Citroni, dottore di ricerca in Organizzazioni Internazionali. Attualmente è ricercatrice in diritto internazionale e professoressa aggregata di tutela internazionale dei diritti umani presso l’Università di Milano-Bicocca. È titolare del corso “Enforced Disappearances in International Law” presso la Geneva Academy of Humanitarian Law and Human Rights. È stata visiting professor presso l’ università Paris II - Panthéon-Assas (Paris, France) dove ha tenuto un corso nell’ambito del Master Droits de l’Homme et droit humanitaire. Dal 2006 è consulente giuridica internazionale della Federación de Familiares de Detenidos Desaparecidos de América Latina (FEDEFAM). In qualità di esperta legale, collabora con varie organizzazioni non governative internazionali attive nella difesa dei diritti umani ed è consulente giuridica senior per l’organizzazione non governativa TRIAL International.

Da più di dieci anni tiene corsi di formazione giuridica e fornisce assistenza legale ad associazioni di famigliari di persone scomparse forzatamente e a vittime di gravi violazioni dei diritti umani in Perù, El Salvador, Argentina, Uruguay, Kashmir, Indonesia, Nepal, Bolivia, Colombia, Guatemala, Messico, Brasile, Honduras, Filippine, Algeria, Sri Lanka, Marocco, Bosnia Erzegovina, Turchia, Tailandia, e Iraq. 

È autrice, oltre che di numerosi articoli, dei libri “L’orrore rivelato: l’esperienza della Commissione della Verità e Riconciliazione in Perù: 1980-2000”, (Giuffrè, 2004) e, insieme a Tullio Scovazzi, “The Struggle against Enforced Disappearance and the 2007 United Nations Convention” (Martinus Nijhoff, 2007) e “La tutela internazionale dei diritti umani” (Giuffrè, 2013).

È stata nominata perito nei casi Comunidad campesina de Santa Bárbara v. Perù (sentenza del 1° settembre 2015 della Corte Interamericana dei diritti umani);  Vereda La Esperanza v. Colombia (sentenza del 31 agosto 2017 della Corte Interamericana dei Diritti Umani); e Alvarado e altri v. Messico (aprile 2018, attualmente in attesa di sentenza della Corte Interamericana dei Diritti Umani).

Nel contesto generale del suo impegno nella lotta contro le sparizioni forzate di persone, è stata membro della delegazione italiana presso l’ONU nel negoziato per l’adozione della Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone contro le sparizioni forzate ed ha lavorato in diverse occasioni come consulente del Gruppo di lavoro dell’ONU contro le sparizioni forzate e involontarie e dell’Office for Democratic Institutions and Human Rights dell’Organisation for Security and Cooperation in Europe. Nel 2015 ha redatto, in qualità di consulente, lo studio pubblicato dal Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa in materia di “Missing Persons and Victims of Enforced Disappearance in Europe”.