Best4Food al Summit internazionale di New York sulle politiche alimentari indigene e urbane

Giovedì 16 Aprile 2026
Il Centro di ricerca in scienze e tecnologie alimentari di ateneo parteciperà il 21 aprile all’Indigenous People Food Policy Summit di New York, portando all’attenzione internazionale il valore dei sistemi alimentari indigeni
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Università Bicocca Milano - edificio Agorà U6

Best4Food, il Centro di ricerca in scienze e tecnologie alimentari dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, parteciperà il prossimo 21 aprile all’Indigenous People Food Policy Summit, organizzato dal New York Food Policy Center in collaborazione con Hunter College, a New York. Il Summit rappresenta una piattaforma internazionale di primo piano per il confronto sulle politiche alimentari urbane, con un focus su sostenibilità, equità, inclusione e giustizia alimentare.

La partecipazione avviene nell’ambito della proposta presentata da SMILY Academy, ente del Terzo Settore impegnato nella cooperazione internazionale e nella promozione di modelli eco-imprenditoriali sostenibili. Il contributo portato al Summit è focalizzato sul tema: “Integrare i sistemi alimentari indigeni nelle politiche urbane: lezioni dall’Himalaya orientale”. Si tratta, quindi, di integrare il cosiddetto “fattore indigeno” nelle food policy delle grandi città globali – come Milano, New York e Toronto – attraverso un approccio olistico che include conoscenze ecologiche tradizionali (TEK), agroecologia, biodiversità, educazione alimentare e modelli comunitari di resilienza.

“La partecipazione al Summit di New York rappresenta un importante riconoscimento internazionale del lavoro che Best4Food sta portando avanti sull’innovazione dei sistemi alimentari,” dichiara la Direttrice del Centro, prof.ssa Laura Prosperi. “Il nostro contributo si inserisce in una visione che unisce ricerca scientifica e saperi tradizionali, con l’obiettivo di sviluppare politiche alimentari urbane più resilienti, inclusive e basate su evidenze. L’integrazione delle conoscenze indigene nei sistemi contemporanei è una necessità per affrontare le sfide globali legate a clima, giustizia alimentare, salute e sicurezza alimentare. Le politiche alimentari sono strategie climatiche e sanitarie imprescindibili”.

Un approccio scientifico che trova, anche in tale partecipazione, una perfetta integrazione di conoscenze con organizzazioni no profit e governative, cogliendo così le trasformazioni in atto nei sistemi alimentari globali. Il progetto è inoltre supportato da G100, rete globale costituita da un milione di iscritti, tra cui Premi Nobel e Capi di Stato.

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a cura di Redazione Centrale, ultimo aggiornamento il 16/04/2026