Il gruppo BioTreeversity di Milano-Bicocca ha salvato le ultime Cerambici della quercia dell’area milanese

Mercoledì 03 Giugno 2026
La quercia ormai morta che ospitava numerose larve in fase di sviluppo è stata trasferita nel Parco dei mughetti
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Esemplare maschio adulto di Cerambyx cerdo

Un intervento di conservazione complesso e altamente specializzato ha permesso di salvare l’ultima popolazione residua di Cerambice della quercia (Cerambyx cerdo) dell’area milanese. SI tratta di un coleottero xilofago, legato quasi esclusivamente a grandi querce mature con porzioni di legno marcescente. La specie è in forte declino in tutta Europa a causa della riduzione del legno morto e della gestione forestale che tende a rimuovere gli alberi maturi.

La popolazione presente presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele era monitorata da anni dai ricercatori di Milano-Bicocca. La quercia, ormai morta, ospitava al suo interno numerose larve in fase di sviluppo e la rimozione dell’albero — necessaria per ragioni di sicurezza — avrebbe comportato la distruzione dell’intera popolazione.

Grazie alla collaborazione tra ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, arboricoltori professionisti, enti filantropici e il PLIS Parco Mughetti, la grande quercia è stata trasferita all'interno del PLIS Parco dei Mughetti, in un’area protetta e monitorata. L’operazione è condotta dal gruppo interdisciplinare BioTreeversity, composto da Claudia Canedoli ed Emilio Padoa-Schioppa (Università degli studi di Milano-Bicocca), dall’ arboricoltore Davide Corengia (VerticalVerde) e dalla ricercatrice Elisa Cardarelli (Università di Pavia).

a cura di Redazione Centrale, ultimo aggiornamento il 03/06/2026