Il progetto PRISMA, promosso dall’Università di Milano-Bicocca tramite il centro BReCHS e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri attraverso l’AICS con 12,75 milioni di euro, punta a migliorare l’accesso, la qualità e la continuità delle cure materno-infantili, neonatali e oncologiche nel Nord dell’Uganda, con particolare attenzione alle donne, ai bambini e alle popolazioni vulnerabili.
Realizzato con diversi partner italiani e ugandesi, il progetto inizierà il 1° luglio e durerà tre anni, coinvolgendo quattro sub-regioni del Nord Uganda (West Nile, Acholi, Lango e Karamoja), con l'obiettivo di portare beneficio a oltre 500.000 persone.
Le attività si concentrano su quattro aree principali:
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Salute materno-infantile e riproduttiva: prevenzione delle gravidanze precoci, assistenza alle vittime di violenza di genere e supporto alle madri.
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Salute oncologica femminile e pediatrica: programmi di screening, diagnosi precoce e cura dei tumori più diffusi.
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Formazione e ricerca: scambi accademici tra Italia e Uganda, corsi, mobilità di studenti e docenti e piattaforme di e-learning.
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Governance e monitoraggio sanitario: rafforzamento della gestione dei servizi sanitari locali e uso dei dati per valutarne l’impatto.
Il progetto punta anche a rafforzare il sistema sanitario locale, promuovere l’empowerment femminile e garantire la sostenibilità delle cure, inserendosi nelle iniziative di cooperazione internazionale e salute globale dell’Università di Milano-Bicocca.