ParliamentRAG: atti parlamentari e partiti al microscopio grazie all’IA affidabile

Mercoledì 28 Ottobre 2026
Online lo strumento messo a punto dal dipartimento di Informatica, sistemistica e comunicazione (Disco) di Milano-Bicocca per “navigare” nei lavori e dibattiti dell’attuale legislatura
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Una videata di ParlamientRAG

Gli atti parlamentari costituiscono una fonte primaria della deliberazione democratica, ma il loro volume e la loro frammentazione rendono difficile, per cittadini, giornalisti e ricercatori, un accesso che tenga conto di una pluralità di punti di vista. Dal dipartimento di Informatica, sistemistica e comunicazione (Disco) dell’Università di Milano-Bicocca arriva ParliamentRAG, un nuovo strumento prototipale, basato sull’Intelligenza Artificiale, in grado di “navigare”, esplorare e decifrare l’ingente mole di documenti parlamentari. A ideare il progetto è stato Mirko Tritella, che lo ha sviluppato come tesi di laurea magistrale del corso di secondo livello in Data Science con Matteo Palmonari e Riccardo Pozzi – rispettivamente professore associato e contrattista di ricerca nel nostro Ateneo –, in sinergia con le attività di DataPACT, progetto europeo di innovazione tecnologica finanziato dal programma Horizon Europe.

Il nuovo applicativo risponde a un’esigenza sentita: sempre più persone chiedono a un'intelligenza artificiale cosa succede in Parlamento; la risposta arriva in pochi secondi, ma chi la legge non può sapere se il modello ha lasciato fuori un partito, se ha fatto parlare un parlamentare che di quel tema non si occupa, o se le parole tra virgolette sono state dette davvero in Aula.
ParliamentRAG è progettato per bilanciare le posizioni di tutti i gruppi parlamentari.

In particolare, fissa per ogni risposta dell'AI su un dibattito parlamentare tre garanzie:

  • Tutti i gruppi. La risposta riporta la posizione di ogni gruppo parlamentare. Se un gruppo non ha parlato del tema, la risposta lo dice invece di ometterlo.
  • Voci autorevoli. Per ogni gruppo parla il parlamentare più autorevole sul tema, secondo sei criteri pubblici: interventi in Aula, commissioni, proposte firmate, professione, studi, incarichi. I pesi sono una scelta editoriale e il progetto li pubblica perché chiunque possa discuterli.
  • Citazioni esatte. Il sistema confronta ogni citazione con il resoconto ufficiale, parola per parola, e la toglie se non coincide. Accanto c'è il link all'intervento sul sito della Camera o del Senato.

Questo progetto di ricerca applica queste garanzie in tre siti web gratuiti in fase di attivazione, utilizzabili senza account e che lavorano sugli stessi dati:

  • www.stenografo.it risponde a domande puntuali su una seduta, un atto o un voto della Camera e del Senato, con il resoconto ufficiale accanto a ogni frase.
  • www.fascicoli.it prende un tema e ricostruisce la posizione di ogni gruppo, le voci più autorevoli di ciascuno, le citazioni esatte e i voti collegati, alla Camera, al Senato o in entrambi.
  • www.scranno.it porta l’utente dentro l'Aula di Montecitorio e quella di Palazzo Madama: da ogni seggio si può sapere il deputato o il senatore che lo occupa e il suo lavoro, cioè interventi, atti e voti.

All’origine dei tre siti c’è un database pubblico che collega i dati ufficiali della Camera e del Senato per la XIX legislatura: quasi 1.200 sedute, circa 66.000 interventi in Aula, oltre 52.000 atti, quasi 26.000 votazioni e oltre 8 milioni di voti dei singoli parlamentari, aggiornati a ogni nuova seduta. Il database è open source: chiunque può scaricarlo o collegarlo a un assistente AI.

a cura di Redazione Centrale, ultimo aggiornamento il 28/10/2026