Una nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports mette in luce gli effetti del cambiamento climatico sulla salute: l’aumento delle temperature sta anticipando la stagione dei pollini. Lo studio, condotto dall'Università di Milano-Bicocca e da ATS Città Metropolitana di Milano, analizza quasi 30 anni di dati aerobiologici raccolti dalla stazione di monitoraggio di Legnano, evidenziando come graminacee e urticacee inizino a rilasciare polline sempre prima.
I modelli statistici, basati anche su dati climatici europei, indicano che entro i prossimi 60 anni l’inizio della fioritura potrebbe avvenire con un anticipo di due settimane. Questo fenomeno prolungherà l’esposizione agli allergeni e potrebbe aggravare i sintomi per milioni di persone.
La ricerca sottolinea inoltre l’importanza del monitoraggio continuo e dell’integrazione tra dati ambientali e sanitari per affrontare una sfida rilevante per la salute pubblica.