Uno studio di Milano-Bicocca rivela il ruolo strategico dei matrimoni fra clan mafiosi

Giovedì 07 Maggio 2026
La ricerca "Marrying for Power: Gendered Alliances in Mafias" è pubblicata su PLOS One
Immagine
Matrimonio

Una nuova analisi dei matrimoni interfamiliari all'interno dell’organizzazione mafiosa della 'Ndrangheta suggerisce che i legami matrimoniali tra famiglie meno influenti possano svolgere un ruolo finora sottovalutato nel mantenere la solidità dell'intera rete della 'Ndrangheta. Questo uno dei risultati dello studio Marrying for Power: Gendered Alliances in Mafias svolto dai professori Maurizio Catino, Alberto Aziani e la dottoressa Sara Rocchi del Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell'Università di Milano-Bicocca, appena pubblicato sulla rivista open access internazionale PLOS One.

Le forze dell'ordine descrivono la 'Ndrangheta come una delle organizzazioni criminali più pericolose al mondo. Nata in Calabria intorno alla metà del XIX secolo, la 'Ndrangheta conta oggi membri in tutto il mondo. L'organizzazione è patriarcale e gerarchica e recluta principalmente attraverso legami familiari, rendendo il matrimonio uno strumento strategico. Tuttavia, finora, la ricerca sui legami tra i matrimoni interfamiliari e la struttura di potere complessiva della 'Ndrangheta è stata limitata. Per fare nuova luce sulla questione, Catino e colleghi hanno applicato strumenti di analisi di rete ai dati relativi a 770 alleanze interfamiliari formate da 906 matrimoni tra 623 famiglie o ‘ndrine, cioè i nuclei base della 'Ndrangheta.

L'analisi ha mostrato che i matrimoni all'interno della 'Ndrangheta rappresentano una sofisticata 'tecnologia organizzativa'. Mentre le famiglie d'élite occupano posizioni centrali, la rete di alleanze tra ‘ndrine più piccole e periferiche fornisce legami 'portanti' cruciali, che aiutano l'intera rete criminale a rimanere coesa.

 

a cura di Redazione Centrale, ultimo aggiornamento il 07/05/2026