Un nuovo approccio computazionale in grado di ricostruire la storia genetica dei tumori del sangue e migliorare la valutazione del rischio clinico dei pazienti. È il risultato della ricerca coordinata dall’Università di Milano-Bicocca e pubblicata su NEJM Evidence (New England Journal of Medicine Evidence).
Lo studio, intitolato “Prognostic Score for Myelodysplastic Syndromes Based on Molecular Evolution”, introduce ProgEvo, una piattaforma che ricostruisce le traiettorie evolutive molecolari dei tumori a partire dai dati genomici dei pazienti. L’obiettivo è fornire ai clinici uno strumento più accurato per prevedere l’andamento delle sindromi mielodisplastiche (MDS), un gruppo eterogeneo di malattie del sangue che possono evolvere verso forme più aggressive, come la leucemia.
La ricerca è il frutto di una collaborazione internazionale che ha coinvolto Humanitas, Yale University, Moffitt Cancer Center (USA) e altri centri europei di riferimento nel campo dell’ematologia. A guidare il lavoro il gruppo di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca composto da Daniele Ramazzotti, docente del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Alex Graudenzi, docente del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione, e Ivan Civettini, ricercatore affiliato a Milano-Bicocca e all’Università Vita-Salute San Raffaele.
Integrando informazioni genetiche e dati clinici, il modello consente una classificazione più precisa dei pazienti in base al rischio di progressione della malattia. I ricercatori hanno inoltre sviluppato IPSS-M-Evo, un nuovo sistema di valutazione che incorpora la dimensione evolutiva del tumore e che è stato validato su oltre 6.000 pazienti.
Secondo i risultati dello studio, il nuovo approccio ha permesso di riclassificare circa il 40 per cento dei pazienti rispetto agli strumenti oggi utilizzati nella pratica clinica, migliorando significativamente la capacità di prevedere sopravvivenza e progressione della malattia.