Universo primordiale: scoperto il “primo respiro” caldo dei giganti del cosmo

Lunedì 27 Luglio 2026
Resi noti i risultati della ricerca di un team internazionale, guidato da Milano-Bicocca con il contributo dell’INAF
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 Immagine della banda F150W2, ottenuta dal telescopio spaziale James Webb

Nell'Universo locale, i grandi ammassi di galassie sono immersi in gigantesche e dense "atmosfere" di gas caldissimo, a temperature di decine di milioni di kelvin, noto come mezzo intra-ammasso (in inglese intracluster medium, da cui ICM). Al contrario, guardando all'Universo più lontano e antico, i telescopi hanno finora rilevato quasi sempre soltanto la componente di gas freddo. Oggi, uno studio pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics svela, per la prima volta e con chiarezza, il momento esatto in cui questa imponente atmosfera calda comincia a formarsi, quando l'Universo aveva appena una frazione della sua età attuale.

La scoperta è stata ottenuta analizzando ben 634 mila secondi (circa 180 ore) di dati del telescopio spaziale a raggi X Chandra della NASA. Il lavoro di ricerca - guidato da Andrea Travascio ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e da Sebastiano Cantalupo, professore di astrofisica all’Università di Milano-Bicocca - ha permesso di identificare una struttura di gas ad altissima temperatura e densità che si estende fino a circa 100 mila anni luce attorno a un quasar, ovvero il nucleo molto luminoso e attivo di una galassia lontanissima, posizionato al centro del gigantesco protoammasso MQN01, un agglomerato di galassie ancora in fase di formazione risalente a quando l’Universo aveva circa 2 miliardi di anni.

a cura di Redazione Centrale, ultimo aggiornamento il 31/07/2026