Il team composto da Alessio Gemmi, Giulia Ilaria, Letizia Pianta, Lucia Sangalli e Valeria Sciclone si è distinto tra 60 studenti di 10 università italiane nella gara dedicata alla negoziazione e alla gestione dei conflitti
Un risultato che premia capacità di ascolto, collaborazione e negoziazione: la squadra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha conquistato il terzo posto alla 14ª edizione della Competizione Italiana di Mediazione (CIM), una delle principali competizioni nazionali dedicate alla formazione pratica degli studenti universitari nella risoluzione delle controversie.
Il team dell’Ateneo ha affrontato le diverse prove della competizione mettendo in campo competenze giuridiche, capacità comunicative e attitudine al lavoro di squadra, fino a raggiungere un prestigioso piazzamento sul podio.
La gara, conclusasi l’11 luglio 2026, ha visto la partecipazione di 60 studenti in rappresentanza di 10 università italiane. Gli studenti si sono confrontati in simulazioni di mediazione, assumendo il ruolo di avvocati e parti in causa per affrontare controversie e individuare soluzioni condivise attraverso tecniche di negoziazione e problem solving.
I casi proposti hanno riguardato situazioni diverse e vicine alla realtà professionale: una disputa tra comproprietari sulla vendita di un immobile, un conflitto tra influencer sulla gestione del proprio percorso professionale e una controversia tra una società sportiva e il suo sponsor principale. A giudicare le prestazioni delle squadre sono stati mediatori professionisti, che hanno valutato non solo la preparazione tecnica, ma anche la capacità di costruire un dialogo efficace e orientato alla ricerca di un accordo.
La Competizione Italiana di Mediazione è organizzata dalla Camera Arbitrale di Milano insieme all’Università degli Studi di Milano, all’Università Cattolica del Sacro Cuore e all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che ospitano l’iniziativa.
Il terzo posto ottenuto dal team dell'Università di Milano-Bicocca rappresenta un importante traguardo che premia l'impegno e testimonia la qualità della preparazione degli studenti nel confronto con le migliori università italiane nonché l'efficacia del percorso formativo dell'Ateneo nell'ambito della mediazione e della gestione alternativa dei conflitti.