Polo BioMedico di Monza, Bergamo, Lecco e Sondrio

I nuovi nomi degli edifici di Bicocca: da dove derivano?
U8 – Asclepio 

Dipartimento di Medicina e Chirurgia

Asclepio, Esculapio presso i latini, è nella mitologia classica il dio dell’arte medica. Suo attributo principale è il serpente, che cambiando pelle ogni anno è simbolo di giovinezza e di rinnovamento; di qui l’immagine della «verga di Asclepio», un bastone con un serpente attorcigliato. Alla figura di Asclepio si collega la costellazione dell’Ofiuco o Serpentario, normalmente non inclusa nello zodiaco, benché attraversata dall’eclittica. Figlio di Asclepio è Ippocrate.

«Soprattutto, i nove decimi della nostra felicità sono dovuti solo alla salute. Con questa ogni cosa diventa fonte di godimento». (Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851)

«Überhaupt aber beruhen 9/10 unseres Glückes allein auf der Gesundheit. Mit ihr wird alles eine Quelle des Genusses» (Arthur Schopenhauer, Parerga und paralipomena, 1851)

U18 – Ygeia 

Dipartimento di Medicina e Chirurgia

Figlia di Asclepio, e quindi una delle Asclepiadi, è la divinità che personifica la salute. Da lei deriva il termine «igiene», denominazione del ramo della medicina deputato a preservare la sanità collettiva e individuale attraverso misure di prevenzione, che si è sviluppato soprattutto per contrastare le malattie infettive ed epidemiche. Per estensione, «igiene» è usato anche per designare tutte le pratiche e le norme volte ad assicurare l’equilibrio e il benessere fisico e psichico. 

«Dietro a cotesta inestimabile ed eterna [felicità], pongo io quella immediatamente di sortire dalla Natura un corpo bene organizzato, una macchina ben disposta in cui l'armonia delle parti, e l'equilibrio degli umori formino un perfetto temperamento» (Carlo Goldoni, lettera dedicatoria a Le femmine puntigliose, 1750) 

U28 – Kytos

Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Laboratori di ricerca

«Cellula» in greco: il termine compare in molti termini scientifici, come citologia, citoplasma, granulocito, leucocito (globulo bianco), neurocito  (cellula nervosa, neurone). 

«Il cervello: se lo coltivi funziona. Se lo lasci andare e lo metti in pensione si indebolisce. La sua plasticità è formidabile. Per questo bisogna continuare a pensare» (Rita Levi Montalcini, Elogio dell’imperfezione, 1987)

U38 – Villa Serena 

Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Centro di socioterapia

«Come si può immaginare, la voglia di riveder la Pisana dopo quell’mprovvisata della notte scorsa ci ebbe un gran merito nella mia repentina guarigione; e quando discesi in cucina, mia prima cura fu quella di cercarla […]
[…] Io credo che per non vederla soffrire a lungo condensai tanto sforzo di volontà nell’adoperarmi a guarire, che accorciai la malattia di qualche settimana, e mutai in perfetta salute la convalescenza» (Ippolito Nievo, Le confessioni di un italiano, 1858).
Ospedale Vecchio

Dipartimento di Medicina e Chirurgia

«Ospedale» ha la stessa radice di «ospite» (hospes, in origine, «forestiero, pellegrino»): il valore duplice della parola – che designa tanto chi accoglie, quanto viene accolto – rinvia ai reciproci doveri dell’ospitalità.
 
«La cosa che più ti aiuta a guarire è il buon umore» (Pindaro)