Diverse prospettive sull'autismo e le diversità nel neuro-sviluppo

4 Marzo 2026 - 16 Aprile 2026
Seminari organizzati dal Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze, insieme al Piano Lauree Scientifiche e allo Spazio BInclusion
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Diverse prospettive sull'autismo e le diversità nel neuro-sviluppo

Il Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze, insieme al Piano Lauree Scientifiche e allo Spazio BInclusion, ha promosso presso l’Università di Milano-Bicocca un ciclo di incontri dedicati alle Diverse prospettive sull’autismo e le diversità del neurosviluppo. La rassegna include due conferenze scientifiche e uno spettacolo di teatro scienza. 

Gli incontri sono aperti a tutti, con un invito particolare agli studenti del triennio delle scuole superiori e ai loro docenti, studenti universitari e dottorandi. La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria.

PROGRAMMA

Il programma prevede due conferenze con seminari di scienziati attivi nel campo e riflessioni di personalità di alto livello sulla neurobiologia e psicologia dell’uomo.

4 marzo - 14:50-17:30
Per registrarsi: LINK 
Streaming: LINK
•    14:50 Silvia Nicolis, professoressa di Genetica, Università degli Studi di Milano Bicocca – Presentazione
•    15:00 Maria Teresa Guasti, Professoressa di Glottologia e Linguistica, Università degli Studi di Milano-Bicocca – Quando le parole e le frasi si disintegrano: il linguaggio in alcune situazioni inusuali del neurosviluppo             
•    15:45 Elena Bacchelli, professoressa di Genetica umana, Università degli Studi di Bologna – DNA e predisposizione ai disturbi dello spettro autistico, una storia in rapida evoluzione
•    16:30 Veronica Krenn, Early Career Fellow, Human Technopole e Università degli Studi di Milano-Bicocca – “Organoidi cerebrali”, nuovi strumenti per lo studio del nostro cervello           
•    17:15 Discussione finale e chiusura

18 marzo - 14:50-18:15
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•    14:50 Silvia Nicolis, professoressa di Genetica, Università degli Studi di Milano Bicocca – Presentazione
•    15:00 Lamberto Maffei, professore di Neurobiologia, Scuola Normale Superiore di Pisa; vicepresidente, già presidente, Accademia Nazionale dei Lincei – Arte, malattia, cervello
•    15:45 Luciano Mecacci, professore di Psicologia generale, Università degli Studi di Firenze – Autismo: la svolta teorica negli anni '80 del secolo scorso  
•    16:30 Intervallo      
•    16:50 Raffaella Faggioli, psicologa e psicoterapeuta, Ambulatorio Autismo Adulti presso l'ASST Santi Paolo e Carlo di Milano – La prospettiva della psicologia clinica       
•    17:25 Nicoletta Landsberger, professore di Biologia Molecolare, Università degli Studi di Milano – Sindrome di Rett: dal passato al futuro, il viaggio verso nuove terapie 
•    18:00 Discussione finale e chiusura

15 aprile 17:30-19:00 (spettacolo aperto alla cittadinanza)
Per registrarsi: LINK

16 aprile 10:30:12:00 (spettacolo dedicato alle scuole secondarie di secondo grado)
SOLD OUT

La Materia di cui sono fatti i sogni

Noi, i normali. Loro…quelli là. 
…o no?

Lo spettacolo, prodotto dal Dipartimento di Biotecnologie e  Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con la Scuola di Scienze, il Piano Lauree Scientifiche, Binclusion ed Arditodesìo, è frutto della ricerca sulla genetica del neurosviluppo del laboratorio di Silvia Nicolis, e del confronto con studenti con disabilità e neurodivergenza dell’Ateneo, con la regia di Andrea Brunello e il pianoforte di Davide Cabassi, e la partecipazione di RicercAttori dell’Ateneo. 
Lo spettacolo racconterà storie di scoperte inaspettate della genetica del cervello, la materia di cui sono fatti i sogni, le idee, le speranze, intrecciate con storie di persone che hanno superato/valorizzato le loro disabilità/diversità con abilità inaspettate: dalla bambina che non sa parlare, ma fa disegni così belli da sembrare vivi, alla ricercatrice e docente universitaria "etichettata" autistica che comprende il comportamento animale in modo speciale, al musicista sordo che compone musica meravigliosa e sincera, che sarà eseguita dal vivo.

Il messaggio è che "da vicino, nessuno è normale", e anche che i limiti che sembrano intuitivamente insuperabili possono essere riconsiderati, se si ha una mente aperta e immaginativa. E che discriminare chi non è "normale" (attività purtroppo in triste recupero nei nostri paesi "sviluppati")  non solo non è giusto, ma nemmeno intelligente…

Al termine dello spettacolo un gruppo di esperti tra cui genetisti, neuroscienziati e psicologi sarà a disposizione per discutere con la audience.