Descrizione
Un percorso in quattro incontri per attraversare la storia della musica italiana, esplorando la presenza del sacro nelle voci e nelle parole che hanno accompagnato generazioni di ascoltatori. Un itinerario nella canzone d’autore, per osservare come la nostra musica abbia cercato, evocato e talvolta sfidato l’idea di Dio, della trascendenza, dell’invisibile.
Lucio Dalla cantava: «Se io fossi un angelo non starei mai nelle processioni».
Un desiderio di spiritualità che non si accontenta dei rituali, che cerca un altrove più autentico, più inquieto, più umano. Ed è proprio in questo spazio – tra il bisogno di trascendenza e la fatica di riconoscerla – che la musica italiana ha spesso trovato la sua voce più profonda.
Il percorso attraversa epoche, stili e sensibilità diverse, mostrando come il tema del sacro abbia trovato spazio nelle melodie popolari, nelle sperimentazioni artistiche e nelle voci più iconiche della nostra tradizione.
Dai primi richiami al divino nella canzone degli anni Cinquanta (si pensi a Claudio Villa e Domenico Modugno) alle trasformazioni culturali dei decenni successivi, con Adriano Celentano, Giorgio Gaber, Dik Dik e Mia Martini. Il viaggio prosegue tra irriverenze, ricerche interiori e nuove forme di spiritualità contemporanea: Giovanni Lindo Ferretti e i CCCP, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, i Baustelle, Fiorella Mannoia.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla voce come strumento espressivo capace di farsi preghiera, attraverso figure che hanno trasformato il canto in un’esperienza profondamente spirituale: Giuni Russo, Antonella Ruggiero e Demetrio Stratos.
Il percorso si conclude con un focus su due autori che più di altri hanno saputo intrecciare musica e trascendenza: Fabrizio De André e Franco Battiato, interpreti che hanno fatto della canzone un dialogo costante tra umano e invisibile, tra narrazione e contemplazione.
Un’occasione per ascoltare, scoprire e interrogarsi: perché la musica, da sempre, è uno dei modi più profondi in cui l’essere umano cerca ciò che non si vede.
Il percorso è realizzato in collaborazione con il Centro C. M. Martini.
Le lezioni saranno tenute da Ilaria Patassini, cantante e docente all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma. È diplomata al Conservatorio in Canto e Musica da Camera, e il suo percorso si intreccia da sempre con la poesia e la letteratura.
Dove e quando
Gli incontri si terranno esclusivamente in presenza secondo il seguente calendario:
- Lunedì 13 aprile 2026 - Dalle 15:30 alle 18:00 - Aula U6-39 (Edificio U6-Agorà)
Dagli anni ‘50 agli anni ‘70. Da Domenico Modugno ai Dik Dik, da Gaber a Branduardi, la prima lezione traccerà un percorso in ordine cronologico comprensivo di ascolti come “Fili d’oro” (1958, Claudio Villa), “Dio come ti amo” (Domenico Modugno), “Chi era lui” (a firma Paolo Conte, cantata da Adriano Celentano) e “Gesù caro fratello” (1977, scritta da Baglioni e cantata da Mia Martini), fino alle messe “beat”.
- Martedì 14 aprile 2026 - Dalle 16:30 alle 19:00 - Aula U7-15 (Edificio U7-Civitas)
Dagli anni ‘80 al 2020 passando per Giovanni Lindo Ferretti e i CCCP, l’irriverenza di Lucio Dalla, l’introspezione poetica di Angelo Branduardi fino al sentimento gotico dei Baustelle e ai manifesti etico-popolari di Fiorella Mannoia. La lezione sarà densa di ascolti dagli stili molto diversi.
- Mercoledì 15 aprile 2026 - Dalle 15:30 alle 18:00 - Aula U6-41 (Edificio U6-Agorà)
Giuni Russo, Antonella Ruggiero, Demetrio Stratos: l’uso della voce in termini schiettamente spirituali, il rapporto naturale tra la voce e la spiritualità. Tre artisti che, a un certo punto della loro carriera, hanno concentrato molto dell’elemento del sacro nelle loro composizioni o nella scelta del loro repertorio.
- Giovedì 16 aprile - Dalle 16:00 alle 18:30 - Aula U6-41 (Edificio U6-Agorà)
L’ultima lezione è dedicata a un approfondimento su Fabrizio de André e Franco Battiato. Dall’album “La buona novella” a canzoni come “L’ombra della luce”, dalla personale lettura di Faber dei vangeli apocrifi al misticismo di Battiato, un focus obbligato su due autori e due repertori che maggiormente hanno provato a farsi ponte e dialogo tra le cose umane e quelle dell’invisibile tramite le loro canzoni.
Non è prevista la partecipazione in modalità asincrona.
Partecipazione e costi
Il percorso è aperto a tutti (studenti, docenti e dipendenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ed esterni all’Ateneo).
Il numero dei partecipanti è limitato alla capienza delle aule.
La partecipazione al percorso è gratuita.
Certificazione Digitale - Open Badge
L’Open Badge sarà rilasciato a coloro che, iscritti al percorso, abbiano partecipato ad almeno 3 dei 4 incontri previsti.
ATTENZIONE:
- gli incontri si terranno esclusivamente in presenza. Non è prevista la diretta streaming né la registrazione;
- per validare la propria presenza agli incontri è necessario firmare il registro presente in aula;
- le presenze agli incontri saranno ritenute valide se pari ad almeno 75% della durata dell’evento.
Coloro che avranno diritto al Badge, riceveranno una e-mail contenente il link per il ritiro. Gli Open Badge saranno attivi dal momento del ritiro. Le studentesse e gli studenti che avranno diritto al Badge potranno richiedere al Consiglio di Coordinamento Didattico del proprio Corso di Studi il riconoscimento di CFU. I CCD hanno facoltà di decidere sia sul riconoscimento che sul numero di CFU da assegnare. Per maggiori informazioni, consulta la pagina delle FAQ.
Iscrizioni e Informazioni
Clicca qui per iscriverti al percorso entro il 12 aprile 2026.
Per ulteriori informazioni consulta la sezione FAQ oppure scrivi a [email protected]
Referente del percorso: Federico Gilardi