Progetto MIUR Dipartimenti di Eccellenza

È stata pubblicata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) e dall’Anvur la graduatoria dei 180 dipartimenti universitari eccellenti selezionati per il finanziamento previsto dalla legge di Bilancio 2017.

L’Università di Milano-Bicocca ha ottenuto ben otto riconoscimenti su 11 piazzamenti in graduatoria e 14 dipartimenti totali dell’Ateneo. Nell’ambito della valutazione, almeno un dipartimento della Bicocca su due è rientrato fra i migliori a livello nazionale.

Il finanziamento totale che riceverà l’Università di Milano-Bicocca è di oltre 89 milioni di euro in 5 anni. Fino al 70 per cento dei fondi che saranno assegnati ai dipartimenti potrà essere utilizzato per assumere personale destinato alla didattica e alla ricerca, il resto per rafforzare laboratori, strumenti di ricerca e sviluppare attività didattiche di alta qualificazione.

Complessivamente saranno attivate 236 nuove posizioni fra Docenti, Ricercatori e Personale Tecnico Amministrativo

Ogni dipartimento di eccellenza riceverà in media 1,35 milioni di euro l’anno. A questi fondi si aggiungeranno altri 250 mila euro vincolati per infrastrutture di ricerca nei dipartimenti di area scientifico-tecnologica.

Di seguito è possibile conoscere il dettaglio dei progetti selezionati:

Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze
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Prevenire è meglio che curare

Si concentra sullo studio dei meccanismi alla base di malattie croniche multifattoriali (tumori e malattie neurodegenerative) e del processo di invecchiamento il progetto del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze. L’obiettivo è affrontare lo studio dei fattori intrinseci, legati alla genetica e alla fisiologia degli individui, ed estrinseci, come la nutrizione, lo stile di vita e l'ambiente, allo scopo di progettare nuove strategie di prevenzione e diagnosi più efficaci.

 

Oggi il 20 per cento della popolazione europea ha più di 65 anni. È un trend è in crescita che fa aumentare l'incidenza di malattie croniche invalidanti, come demenza e cancro con un forte impatto sociale connesso alla gestione dei pazienti sui quali influisce anche lo stile di vita contemporaneo. Compito della ricerca è quello di comprendere come questi cambiamenti possono influenzare i sistemi biologici e quali interventi di mitigazione possono essere apportati.

Con questo progetto il Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze intende proporsi come centro di riferimento per lo sviluppo di una nuova visione sistemica dei meccanismi di innesco e cronicizzazione di malattie e di senescenza.

 

Le risorse ottenute saranno utilizzate per realizzare quattro nuovi laboratori (Modelli Multicellulari Avanzati, BioAnalitica e HTS, Bioriconoscimento molecolare e Analisi di dati post-genomici e Modellistica dei circuiti biologici), reclutare nuovi docenti e ricercatori, finanziare borse di dottorato e corsi di alta formazione, attrarre talenti da altri paesi.

 

Valore complessivo del progetto (5 anni)

€ 10.928.500

 

Dipartimento di Economia metodi quantitativi e strategie d’impresa
economia

Economia, statistica e big data al servizio dell’Europa

Si articola in ben sei linee di ricerca dedicate all’Europa e al funzionamento delle sue istituzioni il progetto del Dipartimento di Economia metodi quantitativi e strategie d’impresa. Dalla revisione della Governance Europea per accrescere efficacia e efficienza dell'interazione tra governi nazionali e organi sovranazionali all’analisi econometrico/statistica del processo di convergenza tra i paesi e le regioni europee, dalla definizione di politiche macroeconomiche volte a una maggiore condivisione dei rischi al monitoraggio di rischiosità del sistema finanziario dell'Unione fino alle politiche di integrazione dei mercati, alle politiche industriali  e a quelle commerciali e migratorie dell'Unione Europea. Tematiche di ricerca che saranno affrontate in modo integrato nel nuovo CEnter for European Studies (CEfES-DEMS) che sarà appositamente costituito.

 

Il programma prevede inoltre l’avvio del nuovo dottorato in Economia e Statistica (ECOSTAT), che ha come punti distintivi placement degli studenti in uscita, internazionalizzazione, rapporti con le imprese e interdisciplinarietà, la costituzione del Big Data Lab, un laboratorio per l'analisi economico-statistica dei Big Data pensato per supportare le esigenze di ricerca e consentire la formazione di profili professionali di elevata qualificazione nell'ambito del dottorato ECOSTAT e dei corsi di laurea magistrale già esistenti.

 

Valore complessivo del progetto (5 anni)

€ 8.905.060

 

 

Dipartimento di Giurisprudenza
Giurisprudenza

Diritto in una società plurale per superare i conflitti

Con il progetto “Diritto e società plurale - Law and Pluralism” il Dipartimento di Giurisprudenza intende diventare un centro di riferimento nell’indagine delle situazioni di conflitto generate dal progressivo sviluppo del pluralismo nella società. Il pluralismo culturale, etnico e religioso rappresenta un tratto permanente dell'Europa contemporanea e, dunque, l'ineludibile contesto di ogni governance locale, nazionale e sovra-nazionale.

 

Sarà costituito un Centro di ricerca di eccellenza ("Law and Pluralism") cui afferiranno studiosi sia nazionali sia internazionali e sarà creato un Osservatorio su “Diritto e società plurale - Law and Pluralism”.

 

A partire dal 2020, verrà avviato uno specifico percorso di studio in lingua inglese sul tema "Law and Pluralism" riservato a studenti italiani e stranieri (Erasmus e free movers). Sarà anche attivato un curriculum di dottorato in lingua inglese, con la previsione di 4 borse di dottorato all'anno e assegni di ricerca.

Il progetto prevede inoltre la pubblicazione di tutti i risultati della ricerca in formato open access e il reclutamento di dodici nuove unità tra professori ordinari, ricercatori e tecnici-amministrativi che si occuperanno dello sviluppo delle attività.

 

Valore complessivo del progetto (5 anni)

€ 9.884.597

Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Medicina e Chirurgia

Medicina di precisione per battere le Malattie Fibroproliferative Croniche (MFC)

Si chiama PREMIA (PREcision MedIcine Approach: bringing biomarker research to clinic) il programma di ricerca dedicato alla medicina di precisione col quale il Dipartimento di Medicina e Chirurgia non solo ha ottenuto il finanziamento ma ha anche conquistato il primo posto in Italia nell’area disciplinare di competenza.

Il percorso di ricerca dedicato alla Medicina di Precisione affronterà in particolare il campo delle Malattie Fibroproliferative Croniche (MFC).

 

Le stime disponibili suggeriscono che, in medicina clinica, dal 38 per cento al 75 per cento dei pazienti non rispondono ai farmaci somministrati: è essenziale quindi identificare e validare biomarcatori per selezionare il corretto trattamento per il singolo paziente: 'the right drug for the right patient'.

Le MFC oggetto di studio, che includono fibrosi polmonare, malattie renali croniche, malattie infiammatorie croniche intestinali, fibrosi midollare, fibrosi cardiaca e fibrosi epatica, sono patologie croniche, rare, orfane di farmaci efficaci, con prognosi severa e pertanto ad alto impatto sulla qualità di vita del paziente e sulla spesa sanitaria.

 

Scopo principale del progetto è validare e sviluppare biomarcatori nel campo delle MFC, tramite le fasi di validazione preclinica e clinica nonché di sviluppo precompetitivo di nuovi biomarcatori diagnostici e terapeutici. I ricercatori clinici del DMC possono contare in tutte le patologie studiate su una notevole casistica in quanto esperti di riferimento a livello nazionale e anche su una rete di collaborazioni internazionali (ERN).

 

Il programma si articola sia nell’acquisto di nuove infrastrutture per la diagnostica e la ricerca medica d’avanguardia, per quasi 3 milioni di euro, sia nel reclutamento di nuovi profili (12 in tutto) tra docenti e ricercatori, assegnisti di ricerca e tecnici-amministrativi.

 

Valore complessivo del progetto (5 anni)

€ 16.080.012

 

 

Dipartimento di Psicologia
Psicologia

Al centro della realtà virtuale

Il progetto del Dipartimento di Psicologia si fonda su questi pilastri: realizzare due infrastrutture innovative di ricerca, reclutare personale altamente qualificato e avviare attività didattiche volte a creare un profilo professionale innovativo e qualificante che unisca competenze teoriche, metodologiche e tecnologiche. Il punto di arrivo è un centro d'eccellenza per lo sviluppo e l'applicazione delle conoscenze psicologiche, con un'enfasi particolare sull'utilizzo innovativo di tecnologie avanzate come la realtà virtuale e sul trasferimento delle conoscenze e il loro conseguente impatto sul contesto socio-economico.

 

Le due infrastrutture di ricerca sono il Mind and Behavior Technological Center (MiBTec) e il Bicocca Center for Applied Psychology (Bi.CApP).

 

Il MiBTec si articola in uno spazio con laboratori multipli che consentiranno di sviluppare paradigmi di realtà virtuale (Virtual Reality, VR) e aumentata (Augmented Reality, AR) a diversi livelli di complessità (da visori portatili a CAVE full immersion, ovvero ambienti di realtà virtuale pienamente immersivi) e studiare il comportamento umano all'interno di ambienti che simulino contesti di vita reale ma siano modificabili in modo controllato.

 

Il Bi.CApP si pone l'obiettivo di ampliare le conoscenze psicologiche, neuroscientifiche e psicolinguistiche relative ai diversi aspetti del comportamento umano come le decisioni, le scelte salutari, il cosiddetto healthy aging, i comportamenti di consumo e gli atteggiamenti verso temi ecologici, facilitandone trasferimento e applicazione.

 

Sul fronte delle risorse umane è previsto il reclutamento di due professori, quattro ricercatori, due tecnici di laboratorio, un tecnico-amministrativo e l’istituzione di 10 assegni di ricerca biennali.

Saranno anche finanziate venti borse di dottorato, 12 borse di studio, 2 summerschools, e un fondo dedicato a Visiting Scholars.

 

Valore complessivo del progetto (5 anni)

€ 13.252.760

 

Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra
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Studiare il passato e il presente per capire come il clima cambierà in futuro

Gli effetti del cambiamento climatico sono davanti agli occhi di tutti: aumento delle temperature, fusione dei ghiacciai e delle calotte polari, innalzamento del livello del mare, intensificazione dei processi meteorologici con effetti catastrofici come uragani, alluvioni, e frane.

 

Il progetto del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra punta a suggerire azioni efficaci di mitigazione e adattamento attraverso un approccio interdisciplinare articolato in tre azioni: conoscere meglio il passato per capire il presente, e poter così ipotizzare scenari futuri plausibili che aiutino a valutare l’impatto del cambiamento climatico sull'ambiente e sulla società.

 

I fondi del finanziamento saranno impiegati per sviluppare due infrastrutture altamente performanti (Gemma e Provenance) e potenziarne due già esistenti (EuroCold e il Centro Interdipartimentale di Microscopia Elettronica).

 

GEMMA (Geo Environmental Measuring and Monitoring from multiple plAtforms) è una infrastruttura innovativa per l’acquisizione ed elaborazione di dati da strumentazioni poste in loco e a distanza per applicazioni multidisciplinari a diversa scala di indagine.

 

PROVENANCE è un nuovo centro di ricerca che realizzerà studi di provenienza ad alta risoluzione.

 

Sarà rafforzato anche lo staff del Dipartimento con il reclutamento di nuovi docenti e ricercatori con competenze specifiche sui temi del climate change.

 

Valore complessivo del progetto (5 anni)

€ 10.155.050

 

 

Dipartimento di Scienza dei Materiali
Scienza dei Materiali

Energia dall’idrogeno

Il progetto del Dipartimento di Scienza dei Materiali si propone di potenziare le attività nel settore della produzione di energia elettrica e dei vettori energetici da fonti rinnovabili (principalmente H2), nel settore dello stoccaggio e in quello della conversione di energia. Il principale aspetto innovativo consiste nell'utilizzo di materiali avanzati sia nella fase di cattura della luce solare (materiali fotovoltaici e fotocatalitici, nanostrutture per up/down-conversion), sia nella fase di stoccaggio di energia elettrica (nanocompositi a base ossidica) ed energia chimica (nanospugne ad alta capacità di adsorbimento). Inoltre, saranno prodotte celle a combustibile per il trasporto ecosostenibile con materiali di nuova generazione. L'originalità del progetto consiste nella selezione e sintesi di materiali a elevate prestazioni, basso costo e basso impatto ambientale, e la loro integrazione in prototipi abilitanti lo sviluppo industriale.

 

È prevista la realizzazione del FLEXILAB, un laboratorio attrezzato con infrastrutture flessibili e abilitanti che permetta a tutte le linee di ricerca di validare in laboratorio la tecnologia prodotta, facilitando la transizione da idee a realizzazione di dispositivi.

La nuova struttura è direttamente collegata alla creazione di nuove competenze e ruoli che siano in grado di approcciare il problema dell'energia sostenibile nella sua globalità, affrontando problemi che spaziano dalla progettazione e realizzazione di materiali e tecnologie alle ripercussioni in campo sociale, ambientale ed economico.

 

Importante anche l’investimento in risorse umane con il reclutamento di un professore ordinario, cinque ricercatori e 10 posizioni di assegnista di ricerca.

 

Valore complessivo del progetto (5 anni)

€ 10.693.820

 

Dipartimento di Sociologia
Sociologia

Un osservatorio sul cambiamento sociale

L'intento fondamentale del progetto è di realizzare nel Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale un Center for Advanced Studies on Social Change (CSSC) con questi obiettivi: sviluppare nuove conoscenze sulle trasformazioni sociali che interessano il nostro Paese; realizzare un polo italiano di archiviazione di dati quantitativi e qualitativi a carattere longitudinale in linea con gli standard accademici internazionali più elevati; valorizzare le informazioni raccolte, sia attraverso la geo-referenziazione delle informazioni sia attraverso il collegamento con data-base amministrativi; integrare le metodologie di analisi attraverso la valorizzazione dei laboratori esistenti anche grazie all'utilizzo di tecniche visuali già sperimentate nel Dipartimento; aumentare la competitività della Scuola di dottorato, massimizzando l'impatto sulle prospettive di impiego dei suoi giovani ricercatori, in ambito accademico e non solo; creare, infine, le condizioni per lo sviluppo delle attività di terza missione, in sintonia con i bisogni formativi e culturali degli enti locali, dei media e della società civile più in generale.

 

Per il raggiungimento di questi obiettivi il progetto punta strategicamente a sviluppare una articolata ricerca longitudinale come strumento necessario alla comunità scientifica per fare luce sui processi di mutamento sociale e, allo stesso tempo, a realizzare una banca dati capace di integrare i dati dell’indagine longitudinale con quelli già attualmente disponibili in Dipartimento o acquisibili presso altre fonti al fine di combinare dati macro e micro. Saranno anche sviluppati gruppi di lavoro, seminari e attività didattica dottorale sul mutamento sociale.

 

Valore complessivo del progetto (5 anni)

€ 9.394.067

 

 

a cura di Redazione Ricerca, ultimo aggiornamento il 13/11/2018