Open Access

Con Open Access si intende l’accesso libero e immediato ai risultati e ai dati della ricerca. Il principio fondamentale dell'Open Access è che i risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici debbano essere pubblicamente disponibili.

Nella pratica, questo principio si realizza col rendere immediatamente disponibili le pubblicazioni scientifiche in formato elettronico, senza costi a carico dell’utente e in un formato che ne consenta il riutilizzo illimitato.

Esistono due vie principali all’Open Access:

  • deposito o self-archiving (“green OA”): in questo caso l’autore deposita la versione finale del lavoro (già pubblicato su riviste tradizionali) in archivi aperti istituzionali o disciplinari, in accordo con le politiche di copyright degli editori e dopo l’eventuale periodo di embargo. Questo è il sistema scelto dall’Università di Milano-Bicocca, attraverso l’archivio IRIS-BOA.
    La Green Road ha due vantaggi:
    • si continua a pubblicare sulle riviste/sedi editoriali di riferimento – con particolare riguardo ai criteri di valutazione in uso – e poi si deposita la versione consentita in Archivio (che circola di più e consente di ottenere visibilità e riconoscimento)
    • è fattibile subito, a costo zero
  • pubblicazione in riviste o volumi Open Access (“gold OA”): in questo caso l’editore pubblica l’articolo, dopo che è stato sottoposto a peer-review, in maniera aperta e accessibile a tutti gratuitamente. Alcune riviste OA richiedono per la pubblicazione di un articolo il pagamento delle Article Processing Charges (APC) a fronte dei costi di pubblicazione (gestione dei rapporti tra autori e referee, manutenzione dei siti web, servizi di copy editing, controllo di qualità dei testi e di casi di plagio, ecc.). L’immagine sottostante rappresenta la distribuzione dei costi legati alle APC sostenuti dall’Ateneo nel corso del 2020, suddivisi per gruppi editoriali.
L’immagine rappresenta la distribuzione dei costi legati alle article publishing charges sostenuti dall’Ateneo nel corso del 2020, suddivisi per gruppi editoriali. Il primo gruppo, Multidisciplinary Digital Publishing Institute, incide per il 27%.

Per evitare una tale spesa e per poter permettere a tutti ad avere una conoscenza condivisa e immediatamente accessibile, la nostra università, come tante altre in tutta Europa, sceglie la green road tramite il supporto della piattaforma di IRIS-BOA.

a cura di Area sistemi informativi - Sistemi integrati per la ricerca, ultimo aggiornamento il 15/10/2020