Brevetti

Valorizzazione dei Brevetti

L'Università valorizza i propri brevetti attraverso attività di Trasferimento Tecnologico finalizzate alla loro cessione o licenza nel rispetto dell'art.12 del Regolamento Brevetti e Trasferimento Tecnologico di Ateneo e delle leggi vigenti.

Presenta la tua proposta

Se ritieni di avere conseguito un risultato inventivo puoi presentare la tua proposta compilando i documenti ed inviandoli all'Ufficio Brevetti, Spin Off e Rapporti con le imprese.

A chi rivolgersi

brevetti-spinoff@unimib.it

Oppure è possibile contattare:

Area della Ricerca - Settore Valorizzazione per la ricerca - Ufficio Brevetti, Spin Off e Rapporti con le Imprese - Edificio U9 Viale dell'Innovazione, 10 - 20126 Milano

Alda Scaltritti - tel. +39 02 6448 6435

Responsabile del Settore: Mariarita Pellicanò

Che cos'è un brevetto?

Le invenzioni industriali sono idee creative che appartengono al campo della tecnica. Esse consistono nella soluzione originale di un problema tecnico, suscettibile di applicazione pratica, nel settore della produzione di beni e servizi.

Possono formare oggetto di brevetto le invenzioni industriali e le idee inventive di maggior rilievo tecnologico.

In relazione al risultato cui si perviene, si distingue fra:

Invenzioni di prodotto

Invenzioni di procedimento

 

In relazione alla realtà inventiva preesistente si distingue fra:

Invenzioni principali

Invenzioni derivate o d'uso

 

Queste ultime, vengono a loro volta distinte tra:

Invenzioni di traslazione;

Invenzioni di combinazione;

Invenzioni di perfezionamento miglioramento di un'invenzione precedente modificandola.

 

Il brevetto conferisce al suo titolare la facoltà esclusiva di attuare l'invenzione e di trarne profitto nel territorio dello Stato che lo ha concesso.

Il brevetto per utilizzo industriale dura 20 anni dalla data di deposito della prima domanda.

Requisiti di brevettabilità

INDUSTRIALITÀ: secondo l'art.- 49 CPI (Codice Proprietà Industriale), un'invenzione è considerata atta ad avere un'applicazione industriale se il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato in qualsiasi genere di industria, compresa quella agricola.

NOVITÀ: un'invenzione è nuova, secondo gli art. 46 e 47 CPI, se non è compresa nello stato della tecnica. Per stato della tecnica si intende tutto ciò che sia accessibile al pubblico prima della data di deposito della domanda di brevetto. In sostanza, manca del requisito della novità l'invenzione già divulgata.
In particolare, i fatti distruttivi della novità vengono distinti in:

  • Anteriorità
  • Predivulgazioni

ORIGINALITÀ : un'invenzione è originale se "per una persona esperta del ramo, essa non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica". Si prescinde, quindi, da ogni valutazione del grado di progresso tecnico che l'invenzione realizza, purché il trovato sia espressione di attività creativa. È invenzione, in altri termini, anche un piccolo progresso tecnico, purché non conseguibile da un tecnico del ramo facendo ricorso alle sue ordinarie capacità e conoscenze (giudizio di non ovvietà).

LICEITÀ (art. 50 CPI): Non possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni la cui attuazione è contraria all'ordine pubblico ed al buon costume".

a cura di Redazione Ricerca, ultimo aggiornamento il 05/03/2019