Questa sezione presenta una panoramica delle principali infrastrutture scientifiche disponibili presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Le attrezzature per la ricerca elencate, corredate di informazioni fornite dai docenti responsabili di ciascuna strumentazione, sono estratte da IRIS-BOA, la piattaforma che raccoglie e gestisce le informazioni relative ai dati della ricerca.
Strumenti cruciali per lo sviluppo e l'innovazione scientifica, le attrezzature sono messe a disposizione per attività di ricerca avanzata e collaborazione scientifica, sia all'interno dell'ateneo sia con partner esterni e rappresentano una risorsa essenziale per ricercatori, studenti e aziende interessate a sfruttare le tecnologie e i servizi offerti dall'università.
Sei un’impresa?
Consulta la sezione dedicata ai servizi scientifici e tecnologici per le imprese, dove troverai, classificate per tematiche, le strumentazioni che possono fornire servizi per esterni.
Attrezzature per la ricerca
Cluster per calcolo parallelo (knuth)
Simulazioni numeriche di QCD su reticolo;
Cluster per calcolo parallelo (wilson)
Simulazioni numeriche di QCD su reticolo; esercitazioni didattiche per gli insegnamenti di Fisica Computazionale delle Lauree triennale e magistrale
Cluster per il calcolo parallelo Supermicro A217B-22
Cluster per il calcolo parallelo
Combined MA-XRF and total reflectance spectroscopy scanner
Strumento per misure in situ combinate in scansione di spettroscopia di fluorescenza a raggi X e di spettroscopia Vis-NIR in riflessione. La spettroscopia di fluorescenza a raggi X a scansione (MAXRF) consente la mappatura multi-elementale (elementi con numero atomico Z>12) di macro-aree sulla superficie di un manufatto in modo non invasivo. In modo analogo l’analisi in scansione mediante spettroscopia Vis-NIR in riflessione consente l’acquisizione di immagini iperspettrali in un ampio intervallo spettrale (400-2500nm) che forniscono informazioni sia sulla distribuzione e che sulla natura chimica di pigmenti e, in generale, di componenti inorganiche (bande elettroniche, bande vibrazionali armoniche e di combinazione), e di componenti organiche (bande vibrazionali armoniche e di combinazione dei materiali organici naturali e sintetici) presenti sulla superficie indagata. In IRIS l’informazione ottenuta dalle due tecniche viene raccolta in modo combinato per ogni punto della superficie scansionata integrando l’informazione chimica elementare con quella molecolare.
Criostato a refrigerazione con temperatura di base di 10 mK
Il sistema criogenico è basato su un criostato a diluizione (dilution refrigerator) capace di raggiungere temperature di base fino a 10 mK in condizioni operative stabili. Il criostato è dotato di un sistema di precooling con compressore a ciclo chiuso (pulse-tube), che permette il raffreddamento iniziale fino a circa 3 K, seguito da un circuito di refrigerazione a miscela 3He/4He per raggiungere le temperature ultra-basse.
Temperatura di base: ≤ 10 mK
Capacità di raffreddamento: tipicamente > 400 μW @ 100 mK
Tempo di raffreddamento: circa 36 ore per raggiungere la temperatura di base
Livelli termici disponibili: 40 K, 3 K, still (~700 mK), cold plate (~100 mK), mixing chamber (< 10 mK)
Spazio disponibile: camera sperimentale con diametro utile fino a 530 mm
Criostato Histo-Line
Criostato
Criostato magnetico per spettroscopia magneto-ottica
Spettroscopia ottica ed elettrica sotto intenso campo magnetico e a bassa temperatura
CRISEL INSTRUMENTS PATCH CLAMP WORKSTATION
Tecnica usata in elettrofisiologia per misurare le correnti che attraversano singoli canali ionici presenti nella membrana cellulare.
CROMATOGRAFO AUTOMATICO - BIOTAGE - ISOLERA ONE
Cromatografo automatico
Cromatografo ionico
Cromatografo ionico Metrohm EcoIC per l'analisi degli ioni (positivi e/o negativi) presenti in soluzioni acquose, completo di autocampionatore con 36 postazioni. Questo strumento può essere utilizzato per analisi ambientali, farmaceutiche, nonché per l'analisi dell'acqua e delle acque reflue, nell'industria alimentare e delle bevande, chimica e di produzione di energia, nonché nella ricerca e nel mondo accademico. Possibilità di montare sia colonne cationiche che anioniche, da identificarsi opportunamente a seconda dell'applicazione. Sono quantificabili sia ioni inorganici (nitrati, nitriti, fosfati, solfati, cloruri, floruri, sodio, calcio, magnesio, litio, rame, zinco, potassio, cobalto, solo per citarne alcuni) che molti ioni organici (ad esempio ammonio, sali di ammine, formiati, ossalati, citrati). Il detector è costituito da un conduttivimetro e, per l'analisi degli anioni, lo strumento è dotato del Metrohm Suppressor Module (MSM) per ridurre la conducibilità dell'eluente e massimizzare il segnale degli analiti. A seconda degli ioni, la sensibilità arriva a poche decine di ppb (ad esempio con l'ammonio), mentre normalmente lo strumento opera al meglio con concentrazioni di ioni comprese tra meno di una ppm e poche centinaia di ppm. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet del Centro MIB-SOLAR: https://mibsolar.unimib.it/servizi-per-aziende-e-centri-di-ricerca/
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